Varese

Taldone (Pdl): il congresso non è gazzarra da bar

Dura replica di Giuseppe Taldone, candidato al Coordinamento del PdL della Provincia di Varese, dopo la conferenza stampa tenuta dall’altra candidata, Lara Comi, che ha visto la partecipazione di alcuni leader del Pdl varesino, tra cui l’assessore regionale Raffaele Cattaneo.

Dice Taldone: “E’ doloroso leggere le dichiarazioni di un leader intelligente come Raffaele Cattaneo che, estrapolando una frase dal contesto politico in cui è emersa, cerca di buttare fumo in faccia ai militanti riducendo la mia candidatura ad una questione di poltrone o, falsità ancora più grande, ad una candidatura di una corrente politica contro un’altra”. “Ex iscritti a Forza Italia e AN – continua il candidato degli ex An e altri - sono rappresentati in modo sostanzialmente equilibrato e paritetico nella mia lista che raccoglie consensi in modo assolutamente trasversale. La lista e gli amici numerosissimi che mi hanno spinto a questa scelta importante e che ogni giorno si uniscono alla nostra marcia verso il congresso del 4 marzo provengono da percorsi politici di ogni tipo”.

“La cosa che mi riempie ancora più di orgoglio – prosegue Taldone – è che molti amici militanti e Amministratori mi stanno sottolineando la loro vicinanza e il loro sostegno dal confine svizzero fino all’ultimo paese del sud della provincia. Chi amministra il territorio sa quanto è stato “abbandonato” in questi anni dalle stesse persone e autorità che ora chiedono di sostenere la mia avversaria al Congresso Provinciale e vede finalmente in questo movimento dal basso e nella nostra compagine la prima vera e unica occasione per ridare al partito un vertice reale in grado di governarlo ascoltando la voce del territorio prima di agire e abbandonando le logiche equilibriste di questi ultimi anni che poco hanno portato al PdL e ai nostri bravi amministratori che, tra mille difficoltà, hanno fatto di tutto per tenerne alta la dignità politica”.

Conclude uno dei due candidati al coordinamento provinciale del Pdl di Varese: “Chi sta provando a ridurre questa sfida democratica a una gazzarra da bar non siamo noi. Noi siamo militanti provenienti da forza italia e da alleanza nazionale che vogliono il bene del Popolo della Libertà e che hanno tutta l’intenzione di rifondarlo attraverso la libertà delle opinioni, la vera militanza e la totale contrarietà alle candidature di Sistema che ci vengono calate da qualche ufficio del Pirellone di Milano senza dimostrare attenzione vera al territorio di tutta la nostra provincia. Ma il voto nell’urna è segreto e ci saranno sorprese. E’ triste sentire che c’è chi considera “SUOI” i militanti, quasi fossero pecoroni indottrinati incapaci di decidere in autonomia e riconoscere il cambiamento vero da quello solo sbandierato. Io ho piena fiducia in ciascuno degli iscritti al Popolo della Libertà della provincia di Varese e credo che ciascuno saprà, in coscienza, fare ciò che sa essere giusto per rinnovare davvero il partito spezzando le leve di potere esistenti e creando un nuovo moto virtuoso che porti tutti ad avere un PdL sempre più forte e unito”.

26 febbraio 2012
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