Varese

Un nuovo libro dice e vede la catastrofe ambientale

La copertina del nuovo volume

C’è un libro che si chiama “Nei boschi tra il bene e il male”, è appena uscito ed è un libro strano, molto particolare, che ci parla di un dialogo (possibile) tra un poeta e una fotografa. Il primo è Thomas Maria Croce e la seconda è Roberta Tudisco. E’ un volume pubblicato dalla temeraria abrigliasciolta, e ci parla di una delle più grandi tragedie del millennio: la violenza nei confronti dei territori, depredati, colonizzati, cementificati, distrutti alla radice. Un tema quanto mai arduo che Thomas Maria Croce affronta con un poemetto, 102 stanze che si dipanano con un linguaggio diverso, a tratti sciolto e leggero, a tratti, quando affiora l’indignazione, con un linguaggio più carico, che in fretta si veste di metafore come il “nuovo Leviatano”. Un racconto in versi che alternano esperienza individuale e discorso collettivo.

Corre lungo il poemetto la galleria di immagini della Tudisco. Una serie di “scatti” per nulla didascalici (Dio ce ne scampi e liberi), ma dialoganti, convergenti e divergenti nei confronti dei versi di Croce. Anche le immagini della fotografa catanese, come il linguaggio poetico di Croce, pacato ed eroico, personale e collettivo insieme, offrono scorci di boschi, di laghi, di alberi, ma anche angoscianti visioni di morte. Con un interessante occhio di riguardo alla natura imprigionata nelle città, nel Bosco in città, quasi questo fosse un estremo tentativo di restare in contatto con la natura, sia pure dimidiata e asettica come può essere un’immagine su un muro.

Il volume, che vede anche la presenza di interventi dell’ultimo surrealista, Arturo Schwarz, e un intervento sul consumo del suolo di Mario Agostinelli, sarà presentato domani a Villa Panza, a Varese, domenica 26 febbraio, alle ore 17, nell’ambito della seconda domenica verde. Unico angolo culturale serio dell’iniziativa promossa dal Comune di Varese.

25 febbraio 2012
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