Varese

Al Congresso Pdl Lara Comi, ex candidata unica

La Comi mostra la convocazione del congresso

Ultime battute in vista del congresso del Pdl provinciale di Varese. Dopo la presentazione del candidato degli ex An, Giuseppe Taldone, questa mattina è stata lanciata per la prima volta l’eurodeputata Lara Comi solo come candidata della componente maggioritaria del Pdl, i pidiellini ex Forza Italia. Ad affiancare la Comi nella conferenza stampa, da una parte Nino Caianiello e dall’altra l’assessore regionale Raffaele Cattaneo. Già annunciati i due vice, che saranno il formigoniano Paolo Aliprandi e il laico Luca Marsico, un modo per marcare stretto il nuovo coordinatore provinciale. Il 4 marzo, il luogo resta ancora segreto, si svolgerà il congresso, che eleggerà il segretario e i suoi vice, oltre al direttivo provinciale. La Comi si presenterà con suo listino bloccato di 15 nomi, a cui si potrà aggiungere un solo nome esterno. Un listino che, secondo gli ultimi rumors, vedrà alcune clamorose esclusioni tra i nomi noti di Varese.

Un congresso singolare, per molti versi, quello del Pdl di Varese. Dopo un lungo braccio di ferro con gli ex An, che rivendicavano la poltrona del vice, si è così giunti ad un congresso diviso. E se la Comi dice che la scelta è dovuta al fatto che “non esiste più il 70 a 30″ (cioè quote garantire ai due ex partiti), e dunque non si è fatta una scelta rigida da questo punto di vista, tuttavia si sono scelti due vice che rispecchiano le due correnti principali degli ex forzisti. E poi si è anche fatto spazio, anche nel listino, ad una componente, come quella degli ex Dc del Pdl, su cui è legittimo nutrire qualche dubbio circa il reale peso politico nella nostra provincia.

Una posizione non esmplice, quella della Comi. E’ certamente consapevole dei rischi che comporta un congresso diviso, ma anche del fatto che il congresso potrebbe registrare una scarsa partecipazione (nel caso milanese, su 17 mila si sono presentati in 5000). Oltre al fatto che, con un congresso diviso e con il rischio di una scarsa partecipazione, subito la Comi dovrà affrontare la partita delle amministrative che, mai come oggi, non ha un esito scontato. Certo, lei non esclude ancora alleanze con il Carroccio, ma pare che sia il Carroccio quello meno convinto di questa prospettiva. La Comi si lascia sfuggire anche che ”Varese potrebbe essere il trampolino di lancio di nuove alleanze”. Ma con chi? Nessuna risposta.

Il vero uomo forte del partito, Raffaele Cattaneo, dal congresso uscirà ancora più forte. E’ riuscito a piazzare un suo fedelissimo come vice, e anche nel direttivo farà la parte del leone. Del resto, come dice lui, “se la Comi è stata, fino a poche ore fa, candidata di tutti, il vice vicario lo scegliamo con un criterio democratico: lo sceglie la gente al congresso”. Ragionamento ineccepibile, a cui Cattaneo affianca un dubbio pesante come un macigno circa i fratelli ex An: “la linea politica del Pdl è di riferirsi al Partito Popolare Europeo. Viene il dubbio che non sia la stessa degli ex An. Se non c’è questa ragione, allora è una pura questione di cadreghe”.

25 febbraio 2012
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