Varese

“Risotto in giallo”, per Battarino un parterre di politici

Il giallista Battarino con le organizzatrici del Risotto in giallo

Un parterre di tutto rispetto all’appuntamento di “Risotto in giallo” organizzato dall’associazione La Curiosità Letteraria con la partecipazione del  magistrato-scrittore Giuseppe Battarino. Un pubblico eterogeneo, fatto di belle signore, editori, tanti politici, ma soprattutto fans del giallo. All’ingresso del Risotorante da Vittorio ad un tavolinetto si controllano le prenotazioni e si assegnano i posti ai vari tavoli. Siamo accolti dalle organizzatrici di questa iniziativa che sta destando interesse e attenzione in città: Roberta Galparoli, Raffaella Bossi (affascinante come sempre) e Patrizia Emilitri, inappuntabili padrone di casa di “Risotto in giallo”.

Si riempie la sala del ristorante in pochi minuti. Davvero tanti i politici, per la stragrande maggioranza di centrodestra. Una sola eccezione: la consigliera Pd, Luisa Oprandi. Tra i politici arrivano al “Risotto” il sindaco Attilio Fontana, l’assessore alla Cultura del Comune, Simone Longhini, l’assessore alla Cultura della Provincia, Francesca Brianza, l’assessore ai Servizi Sociali, Enrico Angelini, l’assessore provinciale al Territorio, Piero Galparoli, il capogruppo della Lega in Comune, Giulio Moroni. C’è anche Raffaele Nurra, patron di Expo Village. Ad un tavolo siede l’editore Pietro Macchione.

Giuseppe Battarino è lo scrittore protagonista di questo incontro. Aveva accettato di partecipare a questa serata, convinto di essere già rientrato definitivamente da Paola (Cosenza) dove al momento si trova a svolgere il suo mestiere di giudice. “Il Csm, su richiesta della Corte d’Appello di Catanzaro, ha deciso che io continui a lavorare là. Il mio ritorno è rinviato per la primavera inoltrata”. Un ritorno a Varese, dunque, per partecipare a questa serata e a qualche altra iniziativa. “Un incontro che mi ha dato l’opportunità di ritornare a Varese, una città che amo”.

La serata segue uno schema collaudato: si parte con un aperitivo, mentre si svolge un’intervista, condotta dalla Galparoli, ad un personaggio dello scrittore (questa sera è la volta del Pm Sergio Petrelli, personaggio creato da Battarino). Breve interruzione per assaporare un ottimo risotto con lo zafferano e poi lo scrittore legge un suo racconto. Questa volta, però, Battarino introduce una novità: ha scritto, in diretta, mentre si svolge l’incontro, un breve racconto che, come dice lui, “è un piccolo omaggio al grande Simenon”. Un racconto che individua una vittima tra i presenti.

Un’iniziativa di successo, non c’è dubbio. Come spiega Roberta Galparoli, “è un momento conviviale, si spende poco, si assiste ad una presentazione di un giallista diversa dal solito, e si passa una bella serata”. E quanto alla scelta di Giuseppe Battarino? “Affascinante e carismatico – risponde ancora la Galparoli -. Come si fa a non invitarlo?”.

23 febbraio 2012
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2 commenti a ““Risotto in giallo”, per Battarino un parterre di politici

  1. Mentino il 24 febbraio 2012, ore 01:30

    Ma a Varese si paga anche per assistere alle presentazioni dei libri? Cultura e commercio un’ottima ricetta per l’economia. Ditelo a Monti.
    Poi quando rimane tempo la pletora dei politici puo’ anche valorizzare la civica biblioteca? No? E magari invitare anche Battarino, sia mai dica si!

  2. Gregor Samsa il 24 febbraio 2012, ore 09:24

    Si spende poco? Punti di vista.

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