Economia

Passo indietro della Rai su canone per imprese

La sede Rai di viale Mazzini

Passo indietro della Rai sul canone da pagare da parte delle imprese e professionisti. La Rai ha deciso di rinunciare al pagamento dell’abbonamento speciale da parte delle imprese per il possesso di apparecchi come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi.

Per la Rai era infatti sufficiente consentire, anche solo potenzialmente, la ricezione dei canali Rai, indipendentemente dall’uso al quale gli stessi venissero adibiti per far scattare la richiesta del pagamento del canone. Una richiesta che aveva scatenato le ire delle siglie riunite nella Rete Imprese Italia (Casartigiani, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti). La Cna si era fatta sentire attraverso una lettera invita al Presidente del Consiglio Mario Monti e al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, in cui veniva sollecitata l’esclusione da qualsiasi obbligo di corrispondere il canone in relazione al possesso di apparecchi che fungono da strumenti di lavoro per le aziende, quali computer, telefoni cellulari e strumenti similari.

Decisiva la presa di posizione del ministero allo Sviluppo Economico che ha mandato alla Rai una propria interpretazione del Regio Decreto del 1938 relativa al canone (e sulla quale la Rai basava la sua richiesta iniqua alle aziende) escludendo perentoriamente quei prodotti dal pagamento.

21 febbraio 2012
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