Varese

Un Goldoni cinico e malizioso al Teatro Apollonio

Salines nei panni del perfido Don Marzio

Una delle opere più rappresentate e rilette di Carlo Goldoni, “La bottega del caffè”, che sarà al Teatro Apollonio di Varese martedì 21 febbraio, alle ore 21. La messa in scena goldoniano prosegue la bella stagione di Prosa del Teatro di Varese, che ha scelto di mettere in cartellone un’edizione di grande qualità: si tratta di quella targata Teatro Carcano di Milano, con la regia di Giuseppe Emiliani e con la partecipazione di Marina Bonfigli, Antonio Salines, Virgilio Zernitz e Massimo Loreto. Una delle chicche di questa edizione è certamente la scenografia, che è stata disegnata da un grande illustratore come Emanuele Luzzati.

Una commedia che vede al centro la personificazione del potere, rappresentato dal grande Antonio Salines-Don Marzio, prepotente nobile che insidia, che fa tranelli, che prova piacere a impedire il bene. E che soprattutto tutto e tutti guarda col suo malizioso occhialetto. Un personaggio che, nella versione teatrale di Fassbinder, era sinonimo del denaro, della possibilità di comprare tutto e tutti. La vicenda si svolge attorno ad una bottega, durante il Carnevale, con il caffettiere Ridolfo e il suo garzone Trappola al servizio di nobili e nobilotti che amano le delizie del caffè e, soprattutto, del cioccolato, un vero cult nel teatro di Goldoni. La versione che vedremo all’Apollonio è sostanzialmente tradizionale, e ci propone le vicende matrimoniali di due personaggi alle prese con tradimenti e pacificazioni.

Una commedia che segna uno dei punti alti della stagione teatrale di Varese, che martedì 3 aprile vedrà ritornare all’Apollonio un’altra storica produzione del Carcano, il Pirandello di “Sei personaggi in cerca d’autore” con la regia di Giulio Bosetti.

20 febbraio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi