Regione

Regione, Pd: no canone Rai ad imprese e non profit

Il consigliere Pd Alessandro Alfieri

Un balzello vero e proprio che, oltre tutto, non ha nessuna giustificazione, in quanto spesso è applicato forzatamente e a sproposito. La linea del Gruppo regionale del Pd sulle richieste di canone Rai a società, imprese, liberi professionisti e associazionismo segue quella del partito a livello nazionale: “Richiesta ingiusta ed esagerata”. E se il Pd in Parlamento pensa a un’interrogazione da sottoporre al presidente Monti, il Pd lombardo sta presentando una mozione indirizzata al governatore Formigoni, in cui lo si impegna a intervenire direttamente a Roma per chiedere lo stralcio di quel passaggio della manovra.

“Come stanno denunciando Rete Imprese Italia, la stampa locale e i cittadini sui social network, su artigiani, commercianti, liberi professionisti o semplicemente chi ha la partita Iva perché non ha alternative, e sull’associazionismo, stanno piovendo solleciti di pagamento di canone Rai, non solo per l’eventuale possesso di apparecchi televisivi sul luogo di lavoro, ma anche per computer, videofonini, iPad e quant’altro potrebbe ricevere un segnale radiotelevisivo – fanno sapere Alessandro Alfieri e Stefano Tosi, consiglieri regionali Pd –. In provincia di Varese le associazioni di volontariato hanno lanciato l’allarme perché proprio in questi giorni stanno ricevendo lettere dalla Rai che intima loro di pagare un canone da 200 euro per il fatto di avere un computer. E’ un ennesimo, inaccettabile balzello che va a detrimento delle aziende e delle organizzazioni no profit italiane e lombarde”.

Da qui la decisione della mozione: “Impegneremo il presidente Formigoni a chiedere al Governo Monti di stralciare dalla manovra la voce che impone a società e imprese di dichiarare il pagamento del canone Rai. Se, in generale, possiamo essere d’accordo con l’impianto della Finanziaria, ci sono degli aspetti che fanno davvero danni ai cittadini che lavorano in proprio o fanno i volontari”, concludono Alfieri e Tosi.

20 febbraio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi