Varese

Fo: non faccio appelli per il Banco Alimentare. Sono ciellini

Dario Fo e Franca Rame

A dire la verità, nella bellissima serata dedicata al teatro con Dario Fo e Franca Rame sul palco dell’Apollonio, un piccolo neo c’è stato. Una piccola nota stonata che non è mancata in occasione della rappresentazione di “Mistero Buffo” applauditissimo dal pubblico.

In effetti, nel corso di tutta la stagione del teatro varesino, al termine dello spettacolo le compagnie, dal palco, lanciano un appello a dare un piccolo contributo all’associazione non profit che, nell’atrio, raccoglie risorse con un banchetto. Ma questa volta l’appello non c’è stato: dal palco non è partito alcun invito a contribuire all’Associazione Banco di Solidarietà Alimentare-nonsolopane, la realtà che il Teatro di Varese ha scelto di sostenere. 

Ma che è successo? “E’ successo che Dario Fo non ha voluto fare l’appello”, dice il volontario che sta al banchetto. Una scelta della coppia di attori legata al fatto che non hanno voluto sostenere un’associazione “ciellina”. Racconta il volontario: “Prima dello spettacolo sono stato da Fo e ho spiegato le ragioni della nostra attività, della nostra presenza, che è quella di procurare cibo da distribuire alle famiglie bisognose e alle mense dei poveri. E non gli ho nascosto di essere un ciellino”. Continua il volontario: “Avrei dovuto essere chiamato sul palco a fare l’appello io stesso, ma poi è stato un nulla di fatto”. L’attore, infatti, quando ha realizzato che si trattava di una realtà legata a Cl, ha declinato la proposta. “A pochi minuti dall’inizio dello spettacolo è stato chiamato il direttore del teatro per dirgli che non se ne sarebbe fatto nulla, che Fo era contrario”.

Il volontario di nonsolopane non nasconde la sua delusione. “Capisco che non la pensiamo allo stesso modo, ma l’attività della nostra associazione riguarda tutti. I poveri non hanno colori politici o di altro genere. Sono poveri e basta”.

19 febbraio 2012
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9 commenti a “Fo: non faccio appelli per il Banco Alimentare. Sono ciellini

  1. Mentino il 19 febbraio 2012, ore 09:09

    Si dice che l’arte aiuta a superare ogni chiusura mentale, ogni discriminazione. A volte anche un premio Nobel rimane vittima di se stesso, delle proprie convinzioni, e della propria storia.
    Questa volta nemmeno l’arte a potuto nulla contro Dario Fo.

  2. Francesco Assisi il 19 febbraio 2012, ore 09:55

    Coi ricavi della cava Nidoli, sopra le sorgenti della Bevera che disseta Varese, affare ciellino, sfamano tutti i poveri della Lombardia

  3. Giulia il 19 febbraio 2012, ore 10:20

    Grande Dario, ora lo stimo ancora di più

  4. Roy1 il 19 febbraio 2012, ore 15:39

    Credo si debba riconoscere a tutti il diritto di dissentire rispetto a qualsiasi iniziativa, anche se ritenuta benefica.
    Non si può sempre finire con “un bell’applauso” e un “vogliamoci bene”: se favorire un’iniziativa significa favorire una realtà politica come CL da cui si dissente, meglio essere chiari e civili, come hanno fatto Fo e Rame.
    L’arte non c’entra, è politica: gestire il potere, come CL fa, soprattutto in Lombardia, è pura e semplice politica, non pregiudizialmente buona o cattiva, ma lo è.

  5. Maria Rita Guerrini via Facebook il 19 febbraio 2012, ore 15:52

    Che pena…

  6. abramo il 19 febbraio 2012, ore 17:49

    l’arte aiuta sempre ad aprire gli occhi sulla realtà!

  7. lorena il 19 febbraio 2012, ore 22:52

    Seguo Dario Fo da quando ero ragazzina in tv: interpretazioni (magistrali, ma con poca anima), interviste, talk show…..e mi ha sempre trasmesso l’impressione (assolutamente personale), di un talentuoso, borioso, egocentrico pezzo di m….quindi ho scelto di non spendere i miei soldi per andare a vederlo. Lui ha fatto la sua scelta, ondivisibile o no!!! Se poi si vuole far polemica, ognuno usa le sue energie come gli pare.

  8. sandro sardella il 20 febbraio 2012, ore 13:43

    volemose bene! .. i poveri sono i poveri .. !! Dario Fo ha fatto bene :: che ha a che fare con la compagnia delle opere & col re furmiga & .. ( vedere il “suo” palazzo & le spese del suo ufficio .. in regione .. !!! ) .. il banco alimentare aiuta .. ma per chi maneggia le leve del potere ciò ha un che di carità pelosa .. sentirsi martiri .. ma per favore …………… il non essere d’accordo non lo si può imputare all’arte che blabla .. anzi ……………….. qualche “paletto” .. qualche distinguo .. alimenta …. fa pensare ..

  9. Secondino Tranquilli il 23 febbraio 2012, ore 16:00

    Il primo che ha avuto coraggio di dire “no” a CL a Varese…tanto più a teatro…incredibile

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