Varese

Porte chiuse dei negozi, l’ordinanza chi l’ha vista?

Dieci giorni fa Palazzo Estense aveva scelto la linea dura contro i negozi che, per richiamare clienti, tengono aperte le porte dei loro negozi. Come già accaduto nella vicina Milano, anche a Varese, dopo una riunione di giunta, era stata annunciata un’ordinanza del sindaco Fontana contro la scelta di tenere aperte le porte dei negozi con grave spreco di energia. In vista, sanzioni contro i negozianti negligenti.

L’annuncio della linea dura era stato dato, è vero, dall’assessore alla Tutela Ambientale Stefano Clerici e non dallo stesso sindaco. Eppure, a dieci giorni di distanza, dell’ordinanza si è persa traccia. “A giorni”, aveva risposto Clerici a chi domandava quando sarebbe stata emessa. E invece nulla, non si è saputo più nulla. C’è chi svela che l’ordinanza stia girando a Palazzo Estense, ma che il Comune non se la senta di emetterla.

Troppe le contestazioni e le cause, attraverso Confcommercio, che la stessa ordinanza ha provocato a Milano, e forse il Comune di Varese ci ha ripensato: meglio non scontrarsi con la fortissima associazione dei commercianti. O forse c’è chi ha pensato che, aumentando le temperature, anche il riscaldamento venga abbassato. Tanti, comunque, a proposito dell’ordinanza-fantasma, domandano: chi l’ha vista?

17 febbraio 2012
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4 commenti a “Porte chiuse dei negozi, l’ordinanza chi l’ha vista?

  1. abramo il 17 febbraio 2012, ore 19:48

    ma a qualcuno interessa qualcosa dell’ambiente, oltre al giovane neo-Assessore costretto a destreggiarsi tra vecchi problemi ereditati suo malgrado?

  2. a.g. il 17 febbraio 2012, ore 22:50

    Un po’ troppo generoso con l’assessore…

  3. Stefano Clerici il 18 febbraio 2012, ore 01:20

    Caro Direttore, Le assicuro che l’ordinanza è stata preparata, letta e riletta accuratamente, poi inviata all’ufficio legale per le verifiche del caso (come Lei ha giustamente osservato, trattasi di un’ordinanza delicata) e ora è alla firma del Sindaco. Credo proprio che lunedì o, al più tardi, martedì, l’ordinanza sarà esecutiva.
    PS
    Le assicuro che il Sindaco in persona ha fortemente voluto emanarla, quindi a parte il sottoscritto (grazie sig. Abramo) c’è una giunta intera a cui sta a cuore l’ambiente.
    E ci mancherebbe!
    Saluti
    Stefano Clerici

  4. abramo il 18 febbraio 2012, ore 15:55

    Gentile Direttore,
    non sono generoso con l’Assessore, ma gli rendo merito che sta compiendo azioni di comunicazione che fanno giungere al cittadino un’idea di eventuale interesse. Lo teniamo sotto osservazione, ma i meriti vanno riconosciuti anche ad un giovine, che l’attuale situazione l’ha solo ereditata.

    Gentile Assessore,
    è davanti agli occhi di tutta la cittadinanza che l’interesse per l’ambiente non è priorita di questa e amministrazione, come della scorsa, più preoccupata a costruire e disboscare, che a preservare il territorio da cui ci nutriamo.
    Evitiamo di fornire il lungo elenco di scempi e abusi nel sottrarre il nostro patrimonio naturale al naturale proprietario.Resta in archivio, perché osserviamo. Ma al momento giusto verrà esposto all’Amministrazione il conto da pagare. In salute prima di tutto.
    Perché l’ambiente non è un argomento di comunicazione, neppure una proprietà dell’Amministrazione. Il cemento non produce nulla di buono da respirare. L’ambiente tutte le risorse di cui necessitiamo.

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