Varese

Macchè Writers padani. Va in onda la “Mirabelleide”

Leghisti in aula

Dopo che per settimane se le sono date di santa ragione, senza risparmiarsi colpi (anche bassi) sui media locali, in aula gli schieramenti hanno dato vita ad uno scontro per gioco, un confronto sotto tono, un dibattito con il freno inserito. Tutto all’insegna del fair-play, dove il vero protagonista, più che i tre ragazzi della scritta anti-Monti all’Ippodromo, è stato uno dei firmatari della mozione in cui si chiedeva al Comune di costituirsi parte civile firmata, il capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli. Con lui la mozione era stata firmata dal consigliere Pd Andrea Civati.

L’attesa dell’annunciata dura contestazione in aula da parte leghista è andata delusa. Sì, qualche leghista si è presentato in aula, una sciarpa neppure censurata dal presidente del Consiglio è apparsa tra il pubblico, lo spazio del pubblico si è in parte riempito. Tutto sommato, una presenza lumbard contenuta e abbastanza timida. Più attenta alla presenza in aula del segretario provinciale, il poco amato Maurilio Canton, che al battibecco in aula, la pattuglia padana, capitanata dal segretario cittadino Marco Pinti, si è subito ritirata al termine degli interventi sull’imbrattamento e ha lasciato l’aula. Tenuta d’occhio da qualche agente della Polizia locale.

Il primo, pacato intervento lo ha tenuto uno dei firmatari, il capogruppo Pd Mirabelli, che ha riassunto i contenuti della mozione, citando la “tolleranza-zero” dell’assessore alla Polizia locale, Carlo Piatti, che deve valere anche quando i writers sono padani. A stretto giro di posta, è intervenuto il capogruppo leghista Giulio Moroni che, come lui stesso ha detto, ha fatto un intervento “tra il sacro e il profano”. Un intervento brillante, che l’ha buttata sull’ironia. “Mirabelli – ha detto Moroni – si è dedicato più a questo fatto che alle primarie di Genova, dove i compagni di Sel hanno trombato il candidato del Pd”. ”Un argomento ormai obsoleto – ha continuato Moroni -, che si è sviluppato sui social networks”. Conclusione di Moroni: “alla fine a Mirabelli ho tolto l’amicizia. Quella su Facebook”.

“Una Mirabelleide”, ha chiosato il presidente del Consiglio, Puricelli. Seguito dall’intervento del Pd Civati. “E’ stato un vero e proprio atto di vandalismo: dobbiamo chiamare i tre ragazzi prigionieri politici?”. Un fatto stigmatizzato dal consigliere che ha detto che “si è arrivati all’elogio di quell’att0, rivendicato dalla segreteria della Lega e giustificato dal sindaco”. Ha quindi preso la parola il consigliere leghista Emanuele Monti, che ha alzato il tiro contro Mirabelli. “Abbiamo dato voce al popolo padano: sono orgoglioso di essere padano e dei tre ragazzi”. Poi l’affondo contro il capogruppo Pd. “Preferisco l’umiltà di chi si è sporcato le mani di vernice e di colla piuttosto che quelli brutti, tristi, che stanno dietro la scrivaniaa scrivere mozioni tutti i giorni”.

E’ intervenuto anche Rocco Cord (Sel) per ricordare “le tante ordinanze di ispirazione poliziesca” targate Lega Nord. Cordì si è rivolto alla Lega: “Voi che siete stati i paladini dell’ordine, ora vi fate sostenitori della libertà d’espressione”.

17 febbraio 2012
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Un commento a “Macchè Writers padani. Va in onda la “Mirabelleide”

  1. daniela il 17 febbraio 2012, ore 08:05

    Da oggi, sappiamo che si possono imbrattare impunemente i muri delle case del sindaco Fontana, dell’Assessore Piatti e del consigliere Monti. Qualora la polizia ci cogliesse in flagrante, ci difenderà, gratuitamente, il sindaco Fontana. Vergogna!!!

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