Varese

Fondi Ue, dal Pd nuovo siluro per Varese Europea

C’è crisi e il Comune di Varese annuncia tagli e risparmi. Sempre più difficile, per i Comuni, reperire risorse che consentano di mantenere inalterata la quantità e la qualità dei servizi rivolti ai cittadini. Restano i fondi europei, che consentono spesso di rispondere in modo soddisfacente ai bisogni, nonostante la crisi. Un tema di grande attualità, che questa sera verrà sollevato con un’interrogazione, nel corso della seduta del Consiglio comunale di Varese, dal capogruppo Pd, Fabrizio Mirabelli.

Chiede Mirabelli se ”abbiano mai pensato, seriamente, di accedere ai fondi strutturali e settoriali europei”, e “a quanto ammontino, avendo ricevuto l’Italia dall’Europa fondi strutturali pari a € 13,5 miliardi, con un cofinanziamento nazionale pari a € 16,7 miliardi, che porta, pertanto, il totale delle risorse programmate nell’ambito della politica di coesione 2007-2013 da parte del Governo e delle Regioni a circa € 30,2 miliardi, le risorse cui è riuscito ad accedere il Comune di Varese”. Stessa domanda di Mirabelli per i fondi settoriali 2007-2013 “fondi che l’Europa ha messo a disposizione di tutti e 27 Paesi membri, pari a circa € 161 miliardi”.

Il capogruppo del Pd a Palazzo Estense chiede inoltre se il Comune abbia “creato un apposito ufficio politiche comunitarie, come è accaduto in numerosi comuni capoluogo di provincia localizzati in Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto, per supportare la struttura amministrativa nell’accesso “contingente” (quello, cioè, guidato dalla disponibilità di bandi aperti) e “strategico”(quello, cioè, che prevede l’individuazione dei programmi più coerenti rispetto ai fabbisogni dell’ente) ai fondi”,  e “se, in alternativa, abbiano mai pensato di avvalersi di un consulente esterno”.

Un tema, quello dei fondi Ue, di grande rilevanza, da gestire con il massimo di competenza. A tale proposito Mirabelli non manca di evocare il ruolo, assai controverso, di Varese Europea. E domanda “se non sembra loro quantomeno azzardato affidare questa importante mission all’Associazione Varese Europea, che, originariamente, aveva fini assai diversi”.

16 febbraio 2012
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