Varese

Fondazione Cariplo, a chi vanno i soldi a Varese

La presentazione dei bandi della Fondazione Cariplo a Villa Recalcati

Affollatissima la presentazione, questa mattina, dei nuovi bandi della Fondazione Cariplo a Villa Panza, un appuntamento per spiegare criteri, condizioni, soggetti autorizzati a partecipare. Con grande trasparenza (va dato atto a questo ente) sono stati squadernati i bandi equivalenti a 148 milioni di euro, collegati a 15 bandi, riservati a realtà operanti in Lombardia e nelle province di Novara e Verbania ( si sono registrati in 200 nell’atrio di Villa Recalcati).

Affiancato dal vicepresidente della Provincia, Gianfranco Bottini, il rappresentante locale della Fondazione, Giorgio Gaspari, ha spiegato che l’appuntamento con le realtà non profit e le istituzioni di questa mattina è un passaggio obbligato. “Abbiamo registrato una flessione delle risorse del 9% rispetto all’anno scorso – ha detto Gaspari -, una riduzione contenuta grazie a risorse interne”. Come dire, che la crisi avrebbe tagliato molto di più. Per quanto riguarda Varese, Gaspari ha detto che “l’area Ambiente è quella cresciuta di più, dimostrando una vera vocazione ecologica”. Oltre all’Ambiente (18,1% delle risorse), grande l’interesse anche per le altre aree: Arte e Cultura (29,6%), Ricerca Scientifica (23,2%), Servizi alla persona (10,1%; “ma qui i tagli non ci sono stati: anzi si è avuta una crescita di risorse del 6%”, ha rimarcato Gaspari), Filantropia e Volontariato (18,9%). Da ricordare che Cariplo finanzia il 50% del costo dei progetti.

Interessante sfogliare i dati relativi ai contributi che sono stati deliberati dall’1 gennaio 2011 alla fine del 2012, un rapporto che spiega come vengono suddivise le risorse legate ai vari bandi nella provincia di Varese.

La parte del leone la fanno le grandi istituzioni, a partire dalle Università. Se si sommano i tre bandi vinti dal Liuc di Castellanza, sono 238 mila euro quelli che vanno all’università degli Industriali di Varese. Incredibile, ancora, la cifra che viene assegnata all’Università dell’Insubria è 1 milione e 170 mila euro per 4 bandi. Non scherzano neppure le istituzioni: guardiamo al Comune di Varese. A Palazzo Estense sono andati, per tre bandi, 208 mila euro. In particolare per un resistibile progetto dal nome singolare e relativo alla comunicazione del Comune di Varese sulla cultura, “Try Co Cumer”, arrivano 115 mila. Per lo studio di fattibilità del Plis Cintura Verde Sud Varese arrivano 48 mila euro, mentre per Notturno Giovani il Comune vedrà arrivare 45 mila euro.

Ci sono istituzioni che ricevono parecchi fondi, come nel caso della Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita di Gerenzano che si vede assegnare, per due bandi, 500 mila euro. Cifre ragguardevoli anche per Volandia, a cui vanno, per tre bandi, 330 mila euro.

Assai minori, anche se significative, le risorse per enti e associazioni culturali. Esemplari, da questo punto di vista, Arteatro che per un bando riceve 40 mila euro, mentre il Cadegliano festival-Piccola Spoleto con un bando riceve 50 mila euro. A Filmstudio 90 di Varese, per due  iniziative, arriva una cifra complessiva di 115 mila euro: all’iniziativa GenerAzioni 110 mila euro e alla rassegna “Di terra e di cielo” altri 5 mila euro.

14 febbraio 2012
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3 commenti a “Fondazione Cariplo, a chi vanno i soldi a Varese

  1. Celentano il 15 febbraio 2012, ore 08:30

    Finalmente abbiamo capito come vivono alcuni soggetti che apparentemente gestiscono associazioni senza scopo di lucro. Fiumi di danaro per farli “campare” con iniziative “culturali”?
    Ecco in tempo di crisi come sbarcare il lunario. Altro che posto fisso, da domani tutti organizzatori di iniziative culturali!!!

  2. Enrico Colombo il 15 febbraio 2012, ore 17:23

    Pensavo che di Celentano ne bastasse 1, è più che sufficiente.
    Ma un disinformato che si nasconde dietro un nome così è un vigliacco!!
    Caro signore si firmi con nome e cognome ci dia la sua mail così posso spiegarle perché quello che ha scritto per quanto mi riguarda è una solenne cazzata.
    cari saluti
    Enrico Colombo
    Arteatro

  3. abramo il 15 febbraio 2012, ore 18:57

    Celentano sa bene come si fa a mangiare, vendendosi ai politici in salsa culturale!

    E’ molto strano che nel 2011 (ed in questo primo 2012) le associazioni nascano come funghi in numero parimente proprozionale alla densità abitativa.
    Ci sono più organizzatori che pubblico ormai in questa landa del nord.
    E per ogni associazione che nasce c’è la dichiarata contestazione di quella da cui si proviene…
    Ma le associazioni non sono tali perché costituite da soci? E non vi lavorano alacremente e gratuitamente volontari?

    Eppure di cultura, tanta sulla carta, al cittadino non ne giunge neppur notizia… anche quella fatta con i soldini che il varesino onestamente si procaccia.

    Come biasimare i giovani, che si presentano in un mondo depredato da fratelli e padri, proprio quelli che oggi si lamentano della situazione in cui versa l’Italia, proprio quelli che l’hanno munta fino al fallimento?

    Al bando Cariplo, attenzione, però possono accedere solo le realtà non profit, mentre chi fa cultura investendo privatamente ne viene escluso a priori.

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