Varese

Convenzione-Palazzetto. Perplessità da destra e sinistra

Il Palazzetto a Varese

Semaforo verde, questa mattina alla riunione di giunta, per la nuova convenzione tra il Comune e la società Pallacanestro Varese, che gestisce il Palazzetto, una struttura sportiva di proprietà comunale. Una convezione che ha già sollevato più di una perplessità, sia sul fronte delle opposizioni (è il caso del Pd, Giampiero Infortuna), sia su quello della maggioranza (come nel caso del pidiellino Cosentino in occasione dell’ultima Commissione Sport). Un tema caldo, che al termine della giunta è stato affrontato dall’assessore allo Sport, Maria Ida Piazza, e dal vicesindaco Carlo Baroni.

Una convenzione che ha durata ventennale, sì proprio ventennale, che dà alla Pallacanestro Varese la concessione in uso della struttura. Una struttura che ogni anno viene pagata dalla Pallacanestro Varese mille euro (un cifra indicizzata). Al termine dei 20 anni, la struttura ben mantenuta e in parte ristrutturata tornerà nelle mani del Comune. Una convenzione che prevede che il Comune stabolisca una fideiussione di un milione di euro con le banche, a garanzia dei lavori effettuati dalla società sportiva. La fideiussione, tuttavia, dovrà passare prima dalla Commissione e poi dal Consiglio comunale. Come spiega Baroni, la società sportiva ha già investito, per lavori di rifacimento e ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria del Palazzetto, 850 mila euro. Lavori già svolti, ai quali si devono aggiungere nuovi lavori per altri 150 mila euro, giungendo così alla cifra di un milione di euro, coperta dalla garanzia del Comune. “In realtà – dice Baroni – i mille euro annuali sono simbolici”.

Oltre a ciò, la Piazza e Baroni hanno parlato di una “fase due”:  una fase che vedrebbe un ampliamento di 1660 posti la capienza del Palazzetto, un intervento che la Pallacanestro Varese si è impegnata a realizzare con proprie risorse. Ma come chiarisce il vicesindaco Baroni, “non si tratta di un vincolo obbligatorio, ma di un impegno verbale”. Diverse le perplessità che sussistono sulla convenzione: dall’esiguità della cifra spesa dalla società sportiva per affittare il Palazzetto alla lunghissima durata (vent’anni) della convenzione stipulata.

14 febbraio 2012
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Un commento a “Convenzione-Palazzetto. Perplessità da destra e sinistra

  1. Bach il 14 febbraio 2012, ore 19:41

    Ma andate a suonare l’organo!
    E’ l’ora, adesso, non tra vent’anni quando il Palazzetto sarà gia’ demolito.

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