Milano

Buon compleanno Antonia! Milano ricorda la Pozzi

La poetessa e fotografa Antonia Pozzi

Resta davvero incomprensibile come a Varese, dove proliferano circoli culturali, piccoli editori, poeti laureati, non ci si ricordi di personaggi che meritano tutta l’attenzione e l’impegno di chi fa cultura. E’ il caso della poetessa Antonia Pozzi, a cui Milano dedica un cartellone di ampio respiro, ospitato presso il Teatro Franco Parenti.

Il cartellone ha per titolo “Buon compleanno Antonia!”, ed è stato realizzato in occasione del centenario della nascita di Antonia Pozzi. Si tratta di un progetto a cura di Elisabetta Vergani e Maurizio Schmidt, e consiste in una serie di iniziative per rivisitare la vita e l’opera poetica e fotografica di Antonia Pozzi, una della voci più alte della poesia lombarda ed italiana del ‘900.

Nata a Milano nel 1912, si arrese alla vita a soli 26 anni, alla vigilia della seconda guerra mondiale. Nella sua esperienza umana e poetica convissero un immenso amore per la natura e la montagna, il difficile rapporto col mondo maschile ed intellettuale della propria epoca, l’attenzione dolente per le nascenti periferie milanesi e domande troppo grandi per avere risposta, allora come oggi. La sua poesia “vissuta tutta dal di dentro” testimonia una identità femminile straordinariamente attuale. La sua tragedia esistenziale ed una vita “imperdonabile” in quanto eccentrica rispetto al proprio tempo, senza legami con saperi costituiti o ideologie, hanno fatto sì che il ‘900 a lungo l’abbia misconosciuta.

Finalmente, a 100 anni dalla nascita, grazie al lavoro dei suoi molti estimatori, la sua opera comincia ad ottenere il posto di eccellenza che merita. Il progetto vuole interrogare il mistero della sua vita e incontrare quella grande luminosa vitalità che le faceva scrivere “per troppa vita che ho nel sangue tremo nel vasto inverno”.

PROGRAMMA

ANTONIA POZZI FOTOGRAFA, mostra a cura del comune di Pasturo

Da venerdì 3 a domenica 19 febbraio (ore 10.00 – 19.00 Foyer basso, Ingresso Libero)

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Incontro di riflessione e testimonianze su Antonia Pozzi a cento anni dalla nascita.

Coordina Elisabetta Vergani

Lunedì 13 febbraio (Sala Grande ore 14.30 – 20)

Intervengono:

Graziella Bernabò, Saggista e biografa di Antonia Pozzi, Antonia Pozzi, oggi

Gabriele Scaramuzza, Docente di Estetica Università Statale di Milano, La costruzione dei ruoli nell’esperienza di Antonia Pozzi

Roberta De Monticelli – Docente di Filosofia della Persona- Università San Raffaele di Milano, Lettera ad Antonia Pozzi

Stefano Raimondi, Poeta e critico letterario, Una parola condivisa: Antonia Pozzi e Vittorio Sereni

Marco Dalla Torre, saggista e critico letterario, Il silenzio della montagna

Onorina Dino, curatrice delle opere di A .Pozzi e depositaria dell’Archivio Pozzi, Il mio incontro con Antonia Pozzi.

Fulvio Papi, Filosofo e Prof. Emerito dell’Università di Pavia, Fiori bianchi e fiori rossi; l’amicizia di Antonia con Paolo Treves e il ricordo di A. Kuliscioff

Tiziana Altea, studiosa, A. Pozzi un’anima migrante

Eugenio Borgna, Psichiatra Emerito Ospedale Maggiore di Novara, saggista e scrittore, La ultima solitudine in Antonia Pozzi

Elena Borsa, studiosa dei manoscritti, Le carte pozziane da memoria diaristica a dono.

Marina Spada, regista, La poesia dello sguardo

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L’INFINITA SPERANZA DI UN RITORNO

Prima nazionale dello spettacolo teatrale di Farneto Teatro sulla vita e la poesia di Antonia Pozzi

con Elisabetta Vergani, regia di Maurizio Schmidt.

Da martedì 14 a domenica 19 febbraio

SALA TRE

ORARI:

da martedì a sabato ore 20.45

domenica ore 16.45

PREZZI:

INTERO: €20

RIDOTTO: €10

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POESIA CHE MI GUARDI

sabato 18 febbraio (Sala AcomeA ore 17)

proiezione del film di Marina Spada.

A seguire, incontro con la regista.

INFO E PRENOTAZIONI

0259995203

INFO E PRENOTAZIONI

02 59995206

biglietteria@teatrofrancoparenti.it

12 febbraio 2012
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Un commento a “Buon compleanno Antonia! Milano ricorda la Pozzi

  1. sandro sardella il 14 febbraio 2012, ore 09:32

    l’incipit dell’articolo è un vero Attak ad un certo modus culturale varesino che
    preferisce rimasticare “cultura” meno aspra e più digeribile o più autoglorificante o autoconsolatoria … questa tiratina d’orecchi mi auguro ci infastidisca ci stimoli ci disincrosti (sic!) dal vivacchiare in cenacolini & consorterie asfittiche & …. .. ad majora …………… verso il 21 marzo … Giornata mondiale della Poesia ………………….

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