Varese

Volanti al “Moon” bloccano una rissa notturna

Nuovo intervento delle Volanti presso la discoteca “Moon”, appena riaperta a seguito di provvedimento del T.A.R. Lombardia che ha accolto l’istanza di sospensiva dell’efficacia del provvedimento di sospensione per 15 giorni della licenza del disco bar, emesso dalla Questura di Varese. La scorsa notte, intorno alle 03.30, le Volanti sono intervenute presso il locale a seguito della segnalazione della presenza di due persone armate di bastone e coltello.

Giunti sul posto le Volanti vedevano sfrecciare una Audi A2 e, avuta conferma da chi aveva  richiesto l’intervento che a bordo vi erano le due persone segnalate, si ponevano prontamente all’inseguimento. In via Hermada, all’angolo con via Morandi, era finalmente possibile arrestare la folle corsa dell’autovettura. A bordo, tre persone: un cittadino marocchino e un cittadino ivoriano, entrambi trentenni, e una cittadina italiana di 43 anni, tutti con precedenti di polizia e tutti in evidente stato di ubriachezza.

All’interno dell’autovettura venivano rinvenuti un coltello lungo 33 cm, di cui 22 di lama, un cacciavite; successivamente è stato rinvenuto anche il bastone di legno, verosimilmente una gamba di tavolo spezzata. In Questura gli agenti hanno ricostruito la dinamica dei fatti: una lite all’interno di un locale per motivi di donne. I due fermati avevano avuto da ridire con un altro gruppo di avventori che li accusava di avere importunato alcune ragazze. A questo punto i due , in preda ai fumi dell’alcol, armati di coltello e bastone, si erano fermati appena fuori del locale con l’intento di proseguire il litigio in strada: solo l’arrivo delle Volanti ha impedito che l’episodio potesse ulteriormente trascendere.

Al termine degli accertamenti il cittadino marocchino, a cui è stato riscontrato un tasso alcolemico di quattro volte superiore alla soglia consentita, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, guida senza patente, porto d’armi ed oggetti atti ad offendere, minaccia grave; mentre il cittadino ivoriano si è visto contestare il reato di minaccia grave. Tutti e tre, infine, sono stati denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale a causa delle ripetute offese rivolte agli operatori per tutta la durata dell’intervento.

11 febbraio 2012
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