Varese

Missoni compie 91 anni e racconta una vita d’esule

Ottavio Missoni all'Insubria

Ottavio Missoni oggi compie 91 anni, ma non manca alla manifestazione che a Varese, questa mattina, ha celebrato all’Università dell’Insubria il Giorno del Ricordo, che dal 2004 richiama la tragedia delle foibe e dell’esodo deli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia. Una manifestazione che, anche quest’anno, è stata organizzata dall’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, in collaborazione con Comune e Provincia di Varese, oltre che con l’Ufficio scolastico provinciale e la Consulta studentesca. Un incontro che si è rivolto soprattutto ai tanti giovani presenti, che hanno potuto ascoltare dalla viva voce di un protagonista le tragiche vicende accadute alle migliaia di italiani esuli dopo la fine dell’ultima guerra.

Dopo le parole del presidente dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, Sissi Corsi, e gli interventi del vicepresidente, Pier Maria Morresi, con serenità ed ironia Missoni si è raccontato questa mattina all’Insubria, introdotto dal direttore di Rete 55, Matteo Inzaghi. Una vita, quella di Missoni, che per ragioni tecniche non si è potuta ripercorrere anche grazie ad un video, e che quindi si è totalmente affidata alle scarne parole del maestro del “made in Italy” nel mondo. Un’autobiografia iniziata con la prigionia nella seconda guerra mondiale (“sono stato ospite di sua maestà britannica”), e che poi si scontra, al ritorno, con il grande dramma dell’esodo. “Un esodo totale, una pulizia etnica – ha detto Missoni – in cui 360 mila italiani hanno pagato un conto materiale e morale enorme”. Ha continuato Missoni: “Siamo diventati esuli permanenti: l’emigrante può sognare di tornare al suo paese, mentre a noi questo sogno ci è stato tolto”.

Una grande tragedia che è rimasta nascosta. Perchè? “E’ stata ignorata per 50 anni - ha spiegato Missoni – perchè la verità non faceva comodo e si è mistificata la verità tacendo”.  Quanto al futuro, Missoni ha pronunciato parole di pace e riconciliazione. “Per me i dalmati sono tutti fratelli della costa, al di là delle varie etnie alle quali appartengono. La mia speranza è che un giorno tutti i fratelli della Costa possano andare d’accordo”.

Al termine della testimonianza di Missoni, è stato ricordato un altro grande figlio delle terre istriane, il musicista Giuseppe Tartini, compositore e violinista, oltre che grande schermitore. Introdotto dal giornalista e musicologo Giancarlo Angeleri, è stato eseguito il famoso “Trillo del diavolo”, con Davide Rizzo al clavicembalo e Nadia Del Greco al violino, un Fantin da Induno Olona.

11 febbraio 2012
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Un commento a “Missoni compie 91 anni e racconta una vita d’esule

  1. Rosanna Milano Migliarini il 15 marzo 2012, ore 16:58

    Più che un commento è la mia vita in breve. Sono nata a Pola l’1 marzo 1938. Mio padre, ufficiale di carriera, dopo le leggi razziali è voluto tornare in Italia. Carissimo Signor Missoni, ho sempre seguito la Sua vita, anche quando era sindaco dei Dalmati in esilio e mi ricordo il Suo discorso il 26 ottobre 2004 quando le chiesero dei ritorno di Trieste all’Italia ed Ella disse che era contento ma soggiunse: ” noi perdemmo la patria”. Sono una direttrice didattica in pensione ed allora, da più di dieci anni, ho aperto il cassetto delle idee e lo scrigno delle parole: così ho scritto e scrivo fiabe, poesie, racconti, saggi, romanzi e libri di psicopedagogia per bambini autistici e per tutti i genitori che hanno bambini piccoli. Pubblico con piccoli editori che non hanno diffusione anche perchè non posso andare a presentare in vari luoghi. Oggi ho finito di scrivere alcune mie riflessioni personali sul senso civico e sul rispetto dell’italianità degli istriani, dalmati e giuliani. Ho intitolato questo saggio “La memoria è libertà dall’ossessione del passato” (Claudio Magris 2005) ma ho ricordato anche Primo Levi ” comprendere è impossibile, conoscere è necssario” . Nella seconda pagina c’è la fotografia dell’Italia anche con la sua regione orientale e i versi di Dante Alighieri, dal IX canto dell’Inferno: “Si come a Pola presso del Carnaro/ che Italia chiude e i suoi termini bagna” (vrsi 113,114). Ho ripreso fotografie da Internet chiedendo scusa a quelli che hanno le fotografie coperte da riservatezza, con la preghiera di perdonarmi. Sullìultima pagina del saggio, vicino alla mia Pola, “una domenica di infinita felicità!” ho una pagina da completare e vorrei completarla con la Sua foto e con le parole del Suo incontro con i ragazzi l’11 febbraio. Spero che mi risponda e, se vorrà, Le potrò mandare alcuni miei libri. Dal 2007 sono onorata di essere madrina del Premio Internazionale San Valentino d’ Oro a Terni, presidente il Professor Gasparrini del Gemelli di Roma. Nel 2006 ho ricevuto anch’io questo premio non solo per la letteratura (insieme a Valerio Massimo Manfredi, Umberto Broccoli ed a Luciano Onder come medico) ma anche per essermi sempre dedicata ai problemi dell’handicap. Sono da dieci anni Presidente dell’Associazione Settimana del libro ragazzi di Gubbio che opera nel territorio da ben 27 anni.
    La ringrazio dell’attenzione e Le porgo i mieri più cari ed affettuosi ossequi.
    Rosanna Milano Migliarini Via Monterverdi, 6 – 06024 , GUBBIO (PG)

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