Varese

Agenzia del turismo, nuovo kit, vecchi problemi

La presentazione dei nuovi depliants promozionali

Un’ondata di nuovi materiali promozionali cartacei sta per invadere la nostra provincia. E’ l’ultima produzione dell’Agenzia provinciale del Turismo, che ieri mattina è stata presentata a Villa Recalcati alla presenza del presidente Dario Galli, del presidente della Camera di commercio Bruno Amoroso, dell’assessore alla Cultura Francesca Brianza e della direttrice della stessa Agenzia Paola Della Chiesa. E di parecchi studenti e insegnanti delle superiori varesine.

Depliants, brochure, cartelline, guide, cartine geografiche, nastrini, il tutto, invariabilmente, con stampato ben in vista il simbolo dell’Agenzia, che si è impegnata, come rimarca lo stesso Galli, a “rinnovare il materiale promozionale e turistico della Provincia di Varese”. Non è chiaro se e quanti risultati tangibili produca (cioè quanti turisti in più abbia portato, in questi anni, sul nostro territorio), ma certamente l’Agenzia continua a segnalarsi con grandi operazioni di immagine. 

Un’Agenzia che si sforza in ogni modo di imporre la propria presenza all’attenzione generale. Ieri è stato sottolineato come, con l’Agenzia, collaborino due scuole: il Liceo Manzoni nella traduzione in inglese e tedesco dei testi contenuti nelle nuove brochure, e l’Itpa Nuccia Casula, che collabora con l’Agenzia quando partecipa a fiere e manifestazioni. Una delle iniziative presentate dall’Agenzia, che continua a lasciare aperto l’interrogativo se il suo operato sia più utile a promuovere se stessa o, invece, il territorio varesino.

Resta poi il fatto che l’Agenzia, che dovrebbe avere una funzione di cabina di regia della promozione turistica, in realtà è rimasta in questi anni il frutto dell’accordo tra Provincia e Camera di commercio, senza mai essere riuscita ad estendere collaborazioni o alleanze, a partire dal vicino Comune di Varese, che continua a lavorare per conto suo, a volte duplicando, a volte sovrapponendo le proprie iniziative a quelle promosse dalla Provincia. Nulla si coordina, tutto si moltiplica.

Problemi di fondo, di vecchia data, che il nuovo kit di depliant, immagini e testi trilingue, confezionato dall’Agenzia del turismo della Provincia di Varese, non riescono a cancellare.

11 febbraio 2012
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10 commenti a “Agenzia del turismo, nuovo kit, vecchi problemi

  1. Tecopa il 12 febbraio 2012, ore 11:11

    Non trovo in rete il biancio di questa società, emanazione del presidente della Provincia, il leghista Galli.
    Quanto costa il personale dirigente? Quali sono gli incrementi di presenze dal 2008? Soprattutto quanti dagli USA, dove è stato aperto, si leggeva, un recapito. Recapito per chi? Emanazione della Provincia di Varese, Ente pubblico, questa agenzia, che costerebbe centinaia di migliaia di euro l’anno, è un doppione inutile. Chiedo se non esiste un assessorato alla Cultura ed al Turismo dove credo ci siano funzionari o tecnici e impiegati validi, oso pensare.
    Vent’anni fa è iniziata tangentopoli, siam finiti peggio di allora.

  2. andrea il 12 febbraio 2012, ore 12:25

    vorrei pubblicamente ringraziare Varesereport, l’unico giornale di questa provincia capace di analisi e critica nei confronti di realtà FINANZIATE CON SOLDI PUBBLICI che troppo spesso nascondono altri interessi, come ben sappiamo anche se nessuno ne parla apertamente.
    Vorrei porre qui un quesito: a suo tempo lessi che l’Ente per il Turismo vantava un budjet di 800.000 euro/annui… è possibile sapere come sono stati spesi? Esiste una rendicontazione? Secondo me sarebbe fondamentale che venisse resa pubblica soprattutto dato il periodo storico che stiamo vivendo. Quanto è costato quel ‘terribile’ spot televisivo trasmesso in Germania? E quanto la diffusione dello stesso? E soprattutto, da quand’è che le Istituzioni non devono più rendere conto del loro operato al cittadino? Da un lato ci vogliono convincere che le Province sono indispensabili e dall’altro ci mostrano come le stesse, o per lo meno la nostra, spende i NOSTRI SOLDI senza darne alcun giustificativo… 800.000 euro per uno spot video agghiacciante, qualche brochure, un sito internet in cui gli stessi turisti dicono di non raccapezzarsi (ho testimonianze dirette), la presentazione di progetti scaturiti dai singoli Comuni di cui l’Ente si è appropriato con la promessa di finanziamento… che però ancora non c’è stato. Questo è quanto. Scusate lo sfogo e grazie ancora per il lavoro che svolgete.

  3. a.g. il 12 febbraio 2012, ore 14:11

    Varesereport fa l’unica cosa che deve fare un giornale..

  4. andrea il 12 febbraio 2012, ore 14:59

    Concordo con a.g., però quando quella che dovrebbe essere la “normalità” diventa l’eccezione allora è doveroso ringraziare, e possibilmente sostenere e diffondere.
    Quand’è che qualcuno inizierà a fare un po’ di serio giornalismo d’inchiesta anche qui da noi? Eppure le storture di un sistema malato sono sotto gli occhi di tutti…

  5. cittadinosuperpartes il 12 febbraio 2012, ore 16:35

    Capite perche’ da anni propongo l’abolizione delle provincie e non solo,la creazione di tre macro regioni nord ,centro, sud con i loro piccoli consigli fatti di 60 deputati che dopo due mandati non potranno piu’ essere rieletti bata regione autonome Parlamento piu’ che dimezzato e parlamentaricon le stesse modalita’ come sopra ridurreal minimo le spese per la politica con maggior efficenza, se si riuscira’ in questo saremo una delle nazioni piu’ forti al mondo

  6. R. Gervasini il 12 febbraio 2012, ore 19:50

    Abolire le Province non è una soluzione. Le competenze e i dipendenti verrebbero assorbiti altrove. In provincia di Varese l’Ente provincia costa poco piu’ di un paio di caffe’ a testa all’anno. Forse sarebbe bene accorparle, ad esempio Como Lecco e Varese insieme. Questa cosa del Land of Turism è drammatica e anche pochi leghisti sanno davvero la storia. Che il presidente Galli, dopo i pieghevoli e le mappe, faccia vedere i bilanci, i compensi, le consulenze, le spese di viaggio e di trasferta, gli oneri del personale, iniziando dai piani alti. Io ho notato in estate pochissimi tedeschi e tanti olandesi, benedetti sempre.Da radicale disilluso non ho preconcetti
    nei confronti di chiunque, ma di questa agenzia si bisbiglia troppo in giro.
    Grazie a voi di Varese report. Non mollate l’osso.

  7. abramo il 13 febbraio 2012, ore 01:23

    dal cemento non nasce il turismo.

  8. cittadinosuperpartes il 13 febbraio 2012, ore 18:42

    Egr Sig Gervasini………le provincie non costano un caffe’ costano molto di piu’, il bollo auto va interamente a loro, piu’ altri trasferimenti di tasse. Presidente, giunta, consiglieri, dirigenti capi servizio e giu’ a discendere, non devono passare ad altri enti, faranno come tutti i lavoratori otterranno gli ammortizzatori sociali e una volta esauriti si cercheranno un posto di lavoro come fanno tutti gli Italiani Siamo stufi di mantenerli, le casse sono vuote e la festa e’ finita!!!

  9. Gervasini il 13 febbraio 2012, ore 20:28

    @CITTADINOSUPERPARTES.
    Buonasera.
    Guardi che pur essendo fuori dal sistema, non mi iscrivo piu’ neanche al partito radicale perchè non sono monarchico,non mi è difficile cogliere positività e capacità anche all’ente Provincia di Varese. Un fatto sono i succhiatori messi lì dalla partitocrazia ed un’altra cosa impiegati ed operatori che con grande impegno lavorano, mi creda, lavorano, in Provincia.
    Scuole, formazione, lavcoro, viabilità…..
    I danni li fanno le sanguisughe mandate dai partiti e la Lega non è affato diversa dai partiti ante 1993.
    Land of Turism ha speso somme incredibili per tentare l’abbraccio del lago di Varese, facendo scendere in riva al lago centinaia di persone che abitano qualche decina di metri piu’ su. Oratoriani, con tutto il rispetto per l’Oratorio.
    E poi han fallito pure due volte. Quanto ha speso poi il Comune di Varese per le famose notti bianche? Panem et circences, ma i conti chi li tira fuori?
    E’ facile mettere sulla strada capaci ed onesti lavoratori anche della Provincia,
    facile quando il lavoro ed il salario è quello del vicino, magari anche antipatico.
    Si guardino emolumenti di politici poltronati, associati, appiccicati, fidanzati, consorziati, affratellati…..ma la Grecia è…. vicina,…. e troveremo presto l’esercito a difendere le banche, altro che abolire le Province. Saluti

  10. cittadinosuperpartes il 14 febbraio 2012, ore 20:55

    Egr Sig Gervasini………….quello che Lei dice non fa che confermare la mia tesi Certo che anche nell’ente provincia ci sono onesti e capaci lavoratori, ma la media e’ bassissima e sprechi e amici degli amici sono troppi, le parlo a ragion veduta, quelli bravi mi ripeto, finito l’iter degli ammotizzatori sociali un posto lo troveranno di certo, le sanguisughe forse, ma non e’ una nostra preoccupazione .Se fosse in mio potere come detto piu’ volte nei commenti avrei fatto tre macro regioni e dimezzato i parlamentari con massimo due legislature e poi non piu’ rieleggibili. L’attuale classe politica e da azzerare in toto perche’ chi piu’ chi meno hanno implementato le sanguisughe ad ogni livello ed in ogni struttura della vita pubblica che personalmente ed anche ha Lei fanno infuriare. Cordiali saluti

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