Varese

I giovani writers padani fanno infuriare il Pd

Fabrizio Mirabelli

Il capogruppo del Pd Fabrizio Mirabelli interviene sulla scritta sul muro dell’Ippodromo e sul lenzuolo esposto dal balcone della sede della Lega Nord in centro Varese da parte dei Giovani Padani, chiedendo che siano, immediatamente, rimossi a loro spese. “Giustamente denunciati – dice Mirabelli -, ci saremmo attesi una condanna da parte del sindaco Fontana, che ha sempre sostenuto di volere essere il sindaco di tutti i varesini, e che, in passato, ha sempre deplorato le scritte sui muri, visto che il Comune potrebbe essere chiamato a spendere dei soldi pubblici per rimediare alla maleducazione dei giovani in camicia verde”. Al contrario, “siamo stati costretti ad assistere ad una sua difesa grottesca dei vandali in nome della libertà di espressione – continua il capogruppo del Pd -. Il sindaco Fontana la penserebbe alla stessa maniera se la creatività dei Giovani Padani si fosse espressa sui muri di casa sua, o della casa di Maroni a Lozza o di quella di Bossi a Gemonio?”.

“Abbiamo anche appreso – dice ancora Mirabelli – che, nel centro storico, sul balcone della sede della Lega Nord, i Giovani Padani hanno esposto un lenzuolo. Ci pare perlomeno strano che il sindaco Fontana non abbia niente da dire nemmeno su questo, visto che ha sempre considerato il centro storico come il biglietto da visita della nostra città nei confronti dei turisti. Come spiega il fatto che ai Giovani Padani sia permesso di derogare al decoro urbano mentre ai commercianti, tanto per fare un esempio, sono stati imposti perfino il tipo di tavolini e di tovaglie che possono utilizzare all’aperto?”.

Conclude il capogriuppo del Pd: “Il comportamento dei Giovani Padani oltre a costituire un malcostume non rispettoso del patrimonio pubblico, rappresenta una chiara trasgressione del Regolamento di Polizia Urbana e delle regole che normano le affissioni per la propaganda politica, perché le scritte sui muri e i lenzuoli esposti dalle facciate degli edifici sono al di fuori degli spazi stabiliti dalla legge per la propaganda politica e, pertanto, abusivi. Chiediamo, pertanto, che l’Amministrazione comunale intervenga, immediatamente, perché scritta e lenzuolo vengano rimossi con spese a carico dei Giovani Padani. Siamo sicuri, infatti, che la scritta dell’Ippodromo non abbia niente a che vedere con la tradizione delle “incisioni rupestri” dei nostri antenati, che vivevano sulle palafitte del lago e che il lenzuolo di piazza del Podestà non sia lo stesso usato da Garibaldi in occasione di una notte passata a Varese”.

10 febbraio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi