Regione

Articolo 18, Formigoni fa il duro. La Cisl lo applaude

Il presidente Roberto Formigoni

La Lombardia sorpassa il governo Monti e cancella l’articolo 18 in anticipo. Accadrà oggi quando la giunta Formigoni, in seduta straordinaria, approverà una legge “Cresci Lombardia”, dedicata allo sviluppo della Regione Lombardia. Una legge che prevede un accordo secondo cui se il lavoratore si impegna a non fare causa, l’impresa gli assicura una buonuscita secondo criteri patteggiati da subito. In più la Regione si impegna a promuovere strumenti per velocizzare e facilitare la ricollocazione del lavoratore licenziato. “Andiamo nella direzione - dice Formigoni – di creare  nuovi posti di lavoro, dare una spinta all’economia, dare una smossa a un mercato del lavoro troppo ingessato”.

Una scelta, quella del Pirellone, che ha sollevato un mare di critiche e polemiche. Perplessa Confindustria, decisamente contro la Cgil. Per il segretario generale della Cgil Lombardia, Nino Baseotto, “Formigoni usa la Lombardia come grimaldello per far saltare la contrattazione nazionale, non ha alcun senso presentare oggi un progetto di legge regionale su materie che sono oggetto di un delicato e difficile confronto tra governo e parti sociali”. “In questi anni si è trattato troppo a Roma e troppo poco nei territori – dice Gigi Petteni, segretario della Cisl Lombardia  -. Alla fine non si fa l’interesse nè dei lavoratori nè delle imprese. La posizione di Confindustria e Cgil rappresenta il massimo della conservazione, ma è una posizione che tra i lavoratori e gli imprenditori comincia sempre più a scricchiolare. L’articolo 18 è una foglia di fico ogni volta che si cerca di innovare. I principi sono importanti, ma lo sono di più i risultati”.

10 febbraio 2012
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3 commenti a “Articolo 18, Formigoni fa il duro. La Cisl lo applaude

  1. cittadinosuperpartes il 10 febbraio 2012, ore 18:15

    Formigoni occupati di cose di tua competenza come ad esempio monitorare i tuoi collaboratori che si fanno pizzicare con le mani nella marmellata

  2. Ferdinando il 10 febbraio 2012, ore 18:28

    E così anche questa volta la Cisl è pronta a regalare il c… dei lavoratori. Complimenti signor Petteni. Se anzichè contrattare la pelle dei lavoratori andasse lei a lavorare, forse sarebbe meglio per tutti.

  3. ALBERTO il 10 febbraio 2012, ore 18:52

    BISOGNEREBBE RAGIONARE SUL FATTO DI COME SI PUO’ E SI DEVE TRATTARE UN LAVORATORE ITALIANO, SI PUO’ USARE IL METODO “USA E GETTA” OPPURE E’ GIUSTO CHE UN ITALIANO SIA TRATTATO COME SI DEVE E CIOE COME UN CITTADINO MODERNO, CORRETTO, CON I SUOI IMPEGNI PERSONALI E FAMIGLIARI, CON I SUOI IMPEGNI ECONOMICI, MUTUI E ALTRO.
    IO CREDO CHE UN PAESE CIVILE EUROPEO NON POSSA FARE A MENO DI UN SISTEMA CHE GARANTISCA AI SUOI CITTADINI DI ESSERE TRATTATI NEL DOVUTO MODO.
    BISOGNA POI RICORDARE CHE GLI INDUSTRIALI SI COMPORTERANNO CON I CITTADINI SECONDO QUELLO CHE A LORO E’ PIU’ CONVENIENTE CIOE’ LO STATO OBBLIGA A LAVORARE SINO A 70 ANNI? VA BENE GLI INDUSTRIALI LICENZIERANNO I CINQUANTENNI PERCHE’ RITENUTI “ROTTAMI” E DOPO COSA SUCCEDE? GUERRA CIVILE?
    MI SPIACE CHE LA REGIONE ABBIA FATTO UN INUTILE SPRINT SU QUESTO DELICATISSIMO ARGOMENTO.
    PENSATECI BENE, RIFLETTETE SU COSA PUO SUCCEDERE!
    CORDIALI SALUTI
    ZAMBON ALBERTO

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