Economia

L’Univa rispolvera i vecchi bond di distretto

Il presidente Brugnoli

Il tema della restrizione del credito è tornato ad essere uno di quelli cruciali per le imprese. La giunta dell’Unione industriali della provincia di Varese ha così deciso di dare vita ad una serie di iniziative finalizzate sia a favorire il confronto tra imprese e banche, sia a far crescere la “cultura” della finanza aziendale.

“Sono iniziative pensate sulla scorta di quanto già fatto in occasione -  ha precisato il presidente dell’Unione Giovanni Brugnoli – di precedenti fenomeni di credit crunch e che vanno ad aggiungersi a quanto l’Unione industriali varesina fa quotidianamente, per facilitare l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, attraverso il proprio Confidi”.

La giunta ha acceso il semaforo verde per il “Tavolo del Credito”, convocato in passato a due riprese, dopo la crisi finanziaria del settembre 2009. Verrà ora riconvocato per un confronto con le banche presenti sul territorio, in particolare, sulle modalità di utilizzo dei fondi messi a disposizione dalla Banca Centrale Europea al sistema bancario e sulle ricadute, di fatto ad oggi inesistenti, di tale utilizzo sulle imprese. E’, questa, una tematica in merito alla quale le imprese sono particolarmente sensibili, stante la difficile situazione circa la disponibilità di credito.

Tra le scelte anche un monitoraggio sullo stato del credito, dato che l’Unione industriali attiverà una rilevazione, tramite questionario, tra le imprese associate, con frequenza trimestrale. Dall’analisi dei risultati, suddivisi per classi dimensionali in base al fatturato, si potrà avere un quadro significativo sulla situazione del credito in provincia.

Saranno riproposti i Bond di Distretto, un’azione analoga a quella già positivamente sperimentata in passato con una banca del territorio, l’emissione cioè di un bond, di importo peraltro notevolmente superiore a quello della precedente iniziativa, da collocarsi a cura degli sportelli di un Istituto di credito ed il cui ricavato sarà messo a disposizione delle imprese associate sotto forma di finanziamentoa condizioni particolarmente agevolate. Un meccanismo che, in pratica,vede le imprese sottoscrivere un prestito obbligazionario che dia luogo a risorse fresche usufruibili dagli operatori economici del territorio.Viene così riproposta l’esperienza di un “mutualismo finanziario” di distretto in un momento di particolare criticità dovuta anche alla difficoltàa reperire liquidità da parte delle banche.

Ci sarà anche un’attività di informazione e acculturamento, un percorso di incontri per la durata dell’intero anno, finalizzati ad approfondire tematiche di carattere finanziario-creditizio, con l’ausilio di relatori esterni di volta in volta individuati. L’intento è quello di far crescere la cultura della finanza aziendale e di informare circa le opportunità di ricorso a forme di credito alternative a quello di esercizio, compreso il Private Equity, che può rappresentare una risorsa da considerare con attenzione.

La giunta ha sottolineato anche l’importanza di servizi di natura finanziaria, servizi a domanda individuale, da realizzarsi con la Società di servizi dell’Unione, la SPI-Servizi & Promozioni Industriali Srl.

I lavori della Giunta dell’UnioneIndustriali si sono conclusi con un ampio e interessante giro di orizzontesull’attualità economica e istituzionale del Paese e dell’Europa, interloquendo con il direttore del quotidiano economico Il Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, ospite della stessa giunta.

9 febbraio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi