Varese

Presidio sindacati: no a tassa su permesso di soggiorno

Un presidio davanti alla Prefettura sarà organizzato da Cgil, Cisl e Uil di Varese contro la sovrattassa sul permesso di soggiorno a carico degli stranieri. E’ in programma per venerdì 10 febbraio, dalle 14.30 alle 15.30, contemporaneamente a presidi che saranno messi in campo nei capoluoghi della altre province italiane. Aderisce il Coordinamento Migrante, con tutte le associazioni che ne fanno parte. 

Cgil, Cisl, Uil sono in attesa che il governo passi dalle parole ai fatti, sulla base di quanto dichiarato dalla ministra Cancellieri, che ha annunciato la volontà di intervenire in tempi brevi sulla normativa relativa ai permessi di soggiorno, ed in particolare sulla sovrattassa introdotta dall’ex ministro Maroni e già entrata in vigore. Si tratta di un contributo aggiuntivo compreso tra gli 80 e i 200 euro, a seconda della durata del permesso richiesto, che si aggiunge agli attuali costi amministrativi di 72 euro.

Secondo i sindacati la sovrattassa va quanto meno rimodulata, poiché così com’è non è accettabile, né per il peso sulle famiglie immigrate, né per la sua finalizzazione (finanziamento delle misure di espulsione e ordine pubblico). Inoltre è urgente che il governo intervenga rapidamente sulla durata del permesso di soggiorno per coloro che hanno perso il lavoro, concretizzando quanto più volte annunciato dai ministri Riccardi e Cancellieri, per un allungamento dello stesso dagli attuali 6 mesi ad almeno un anno.

E’ importante infine, secondo Cgil, Cisl e Uil, che il governo apra subito su queste questioni, come sul complesso delle norme riguardanti l’immigrazione, un confronto di merito con Cgil-Cisl-Uil, che porti a soluzioni efficaci e condivisibili, a partire dal recepimento della direttiva EU n. 52, ossia la previsione di sanzioni e provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare.

8 febbraio 2012
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Un commento a “Presidio sindacati: no a tassa su permesso di soggiorno

  1. cittadinosuperpartes il 9 febbraio 2012, ore 16:53

    Senza voler essere razzista i sindacati dovrebbero incominciare a difendere gli Italiani da governo e industriali sfruttatori della situazione economica . Poi se si avanza qualcosa ben vengano gli stranieri che dovranno addattarsi ad usi e costumi della nazione in cui vivono e rispettare rigorosamente le sue leggi pena l’espulsione immediata E’ bene non fare gli ipocriti ci sono famiglie straniere che ricevono sussidi in virtu del numero di figli a discapito delle famiglie Italiane Accoglienza si ma dopo aver soddisfatto i bisogni delle nostre famiglie.

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