Varese

Giorno Ricordo, in Provincia immagini da una tragedia

Taglio del nastro alla mostra fotografica in Provincia

Presentata questa mattina a Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, una mostra fotografica dedicata alla tragedia delle foibe e dell’esodo deli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia, al centro del Giorno del Ricordo, ricorrenza nazionale istituita per legge nel 2004, che sarà celebrato a Varese con una manifestazione sabato 11 febbraio, presso l’Università dell’Insubria a Varese, a partire dalle ore 9.

Questa mattina la mostra è stata presentata agli studenti di tre scuole della nostra provincia, Manzoni, Frattini e Daverio. Una presentazione che ha visto la presenza del prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, sempre presente in occasioni di rilievo come questa, oltre che del bravo assessore alla Cultura della Provincia, Francesca Brianza, che ha optato decisamente, nel corso del suo mandato, al tema della formazione dei più giovani, offrendo loro iniziative sempre interessanti e innovative. Accanto alla Brianza, anche l’assessore all’Istruzione della Provincia, Alessandro Bonfanti, il Presidente del Consiglio provinciale, Luca Macchi, il rappresentante dell’Ufficio scolastico territoriale, Alessandro Minuti, e òla mitica Sissi Corsi, presidente dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, come sempre vivacissima e dinamica.

Una mostra assai articolata e completa, fatta di immagini e di ricche didascalie, che la stessa Corsi ha spiegato ai ragazzi che sono intervenuti. La mostra potrà essere visitata fino al prossimo 20 febbraio, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 12, prenotandosi al numero 0332-252010.

Per Francesca Brianza, assessore alla Cultura, è importante “rivivere attraverso il ricordo questi avvenimenti, perchè significa commemorare la tragedia subita da molti italiani, ma anche riflettere, insieme ai nostri giovani, affinché tutto ciò non accada mai più. Proprio per questo abbiamo pensato a una mostra fotografica rivolta soprattutto ai nostri studenti, perché è a loro che dobbiamo insegnare il senso della memoria e l’importanza di non far cadere nell’oblio la storia”. Le ha fatto eco Alessandro Bonfanti, assessore all’Istruzione, che ha invitato “tutti gli insegnanti e gli alunni a visitare la mostra qui a Villa Recalcati, esprimendo con la loro presenza e voglia di conoscere vicinanza e solidarietà nei confronti di tutte le famiglie di italiani che hanno subito questa tragedia”.

Secondo Luca Macchi, presidente Consiglio provinciale, “iniziative come queste rappresentano un valore importante per le giovani generazioni, chiamate a riflettere su quanto accaduto, ma soprattutto sul significato profondo del rispetto dell’altro nell’ottica di costruire una società migliore”. Giorgio Zanzi, Prefetto di Varese, ha rimarcato che si tratta di una “iniziativa che conferma la sensibilità e la volontà delle istituzioni nel voler commemorare le vittime di questi drammatici avvenimenti. Sulla tragedia dei Giuliani e Dalmati per troppi anni c’è stato un ingiusto silenzio. Recuperare la memoria di tanta sofferenza, significa risarcire moralmente chi ha subito deportazioni e uccisioni”. Per Alessandro Minuti, dell’Ufficio scolastico territoriale; si tratta di “un percorso di conoscenza e riflessione molto importante per i nostri studenti”.

A conclusione della presentazione Sissi Corsi,, presidente dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, ha dichiarato: “Il ricordo di questi drammatici eventi è un impegno che ho preso nei confronti dei miei genitori. Con questa mostra, che vuole essere itinerante e potrà essere ospitata anche nelle scuole o nei Comuni che ne faranno richiesta, vogliamo raccontare e rivivere la tragedia delle Foibe subita da molti cittadini italiani e per troppo tempo dimenticata”.

8 febbraio 2012
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