Busto Arsizio

La felicità all’epoca dell’e-book. Mari al Centro Stoà

Lo scrittore Alessandro Mari

Al via il secondo evento della stagione culturale promossa dal Centro Giovanile Stoà: il prossimo “STOap – Aperitivo culturale” si terrà venerdì 10 febbraio presso la Galleria Arte=Foto di Umberto Armiraglio, in Via Petrella 18 a Busto Arsizio.

Dopo l’eccezionale apertura del programma culturale lo scorso 20 gennaio, con Simona Atzori e la pittrice Nadia Anna Crosignani, il Centro Giovanile Stoà incontrerà Alessandro Mari, giovane e talentuoso scrittore originario della città di Busto Arsizio. La sua ricercata ed astuta capacità narrativa lo ha premiato lo scorso anno come vincitore del prestigioso Viareggio Rèpaci e lo vede oggi attivo nella geniale e coraggiosa scelta della pubblicazione di “Banduna”, e-book a puntate edito da Feltrinelli. Con Alessandro Mari si parlerà di scrittura, storia, giovani e felicità, tema cardine della stagione culturale di Stoà.
L’evento sarà introdotto, a partire dalle 19.30, da un aperitivo gentilmente offerto dalla Cooperativa Bontà EQUAlità, con l’accompagnamento musicale dei “Soulsound” (Massimo Piran – voce/piano; Danilo Caruso – chitarra). I “Soulsound” nascono da un legame di amicizia e dalla condivisione dell’amore per la musica, spaziando dal soul più classico all’r&b più recente, alla costante ricerca di musica live di gusto e qualità, in
discrezione ed eleganza.
Presso la Galleria Arte=Foto sarà inoltre presentata una selezione della mostra “Menotti–Paracchi, ritratti di fine ‘800”, che verrà inaugurata sabato 11 febbraio alle ore 17 presso le sale espositive del Centro Giovanile Stoà, in via Gaeta 10 a Busto Arsizio. Le foto, gentilmente messe a disposizione dall’Archivio Fotografico Italiano, sono il frutto di un meticoloso lavoro di recupero di lastre fotografiche del XIX secolo, realizzate dal fotografo bustocco Menotti-Paracchi. La mostra offre una perfetta ricostruzione storica del periodo, attraverso un percorso fatto di volti privati e ritratti di famiglia, che il fotografo ha saputo cogliere e fissare per sempre, lasciando alla memoria collettiva un patrimonio
straordinario di figure agghindiate, nelle loro immobili pose. Immagini che evocano perfettamente l’epoca e l’atmosfera in cui il romanzo di Alessandro Mari è ambientato e che conquistano per la varietà dei soggetti e dei costumi, per i fondali e gli arredi, per l’apparente semplicità dello scatto, che invece esigeva lunghe pose, estrema padronanza tecnica del mezzo e inventiva scenografica.  La mostra sarà aperta al pubblico nei giorni 11, 12, 18, 19 febbraio 2012, dalle 17.00 alle 20.
Tutte le info su www.stoabusto.it.

7 febbraio 2012
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