Varese

Accordo Comune-Tribunale per lavori socialmente utili

La pena resta un modo per rendere più consapevoli degli errori compiuti, un’occasione per cambiare in meglio e mettere il proprio lavoro a servizio della collettività. E allora il Comune di Varese ha scelto di puntare su questa ricetta rinnovando la convenzione con il Tribunale di Varese per lo svolgimento di un lavoro di pubblica utilità. Il Tribunale, infatti, può applicare, su richiesta dell’imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità, consistente in attività non retribuita in favore della collettività, da svolgere anche presso i Comuni.

Un provedimento che ha portato in giunta, questa mattina, il vicesindaco Carlo Baroni, assessore ai Lavori pubblici. Come spiega Baroni, “nella convenzione, l’amministrazione comunale di Varese si impegna a favorire l’applicazione delle disposizioni normative affinché i condannati alla pena del lavoro di pubblica utilità prestino, nella misura massima di 10 unità contemporaneamente, la loro attività non retribuita”.

Si tratta di prestazioni di lavoro che vadano a vantaggio di categorie come portatori di handicap, anziani, minori, ex detenuti o extracomunitari, prestazioni con finalità di protezione civile (soccorso alla popolazione in caso di calamità naturali), di tutela del patrimonio ambientale (prevenzioni di incendi, salvaguardia del patrimonio boschivo e di produzioni agricole) e culturale (custodia di musei, gallerie, pinacoteche). Sono previste anche attività per la tutela di flora, fauna, prevenzione del randagismo e per la manutenzione del decoro di ospedali, case di cura, beni del demanio, giardini, ville e parchi.

7 febbraio 2012
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