Politica

Sgarbi si dimette. Ispettori inviati da Maroni

Vittorio Sgarbi

“Mi sono dimesso da sindaco di Salemi, una decisione irrevocabile”. Vittorio Sgarbi reagisce con forza all’ipotesi di sciogliere l’amministrazione comunale per infiltrazioni. “Non mi sono mai accorto in tutti questi anni di infiltrazioni mafiose nel Comune di Salemi”, dice il critico d’arte.

Continua Sgarbi: “Mercoledì incontrerò al Viminale il ministro Anna Maria Cancellieri. Le mie dimissioni non comportano lo scioglimento automatico del consiglio comunale, ma io suggerisco a tutti i consiglieri di dimettersi”. 

L’ipotesi degli ispettori del ministero dell’Interno è contenuta nella relazione degli ispettori nominati dall’ex ministro Roberto Maroni dopo un’operazione su mafia e appalti che culminò con il sequestro di beni per 35 mln di euro. Sotto tiro l’ex deputato regionale Dc Giuseppe Giammarinaro. “Non è un indagato per mafia – dice Sgarbi -. E’ il rappresentante della maggioranza in Consiglio comunale”.

Sgarbi dichiara: “In Sicilia non c’è speranza di fare niente. Ho portato qui Caravaggio, Cezanne, Picasso. Ma in Sicilia non c’è spazio per le novità. A Salemi non è possibile fare il sindaco”. E aggiunge di volere “tornare al Nord, perché qui non si può fare niente”.

6 febbraio 2012
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