Cultura

Per Battarino un mistero da risolvere al ristorante

Lo scrittore Giuseppe Battarino

Un’iniziativa inedita, che richiama due categorie che, spesso, coincidono. Parliamo della rassegna “Risotto in giallo”, promossa dall’associazione “La Curiosità Letteraria”, una realtà amante dei libri (e degli autori) guidata da Roberta Galparoli e dall’affascinante Raffaella Bossi. Una rassegna che si articola in cinque serate con cinque giallisti.

Prossimo appuntamento di questa rassegna, che si svolgerà come sempre davanti ad un piatto di ottimo risotto allo zafferano e ad un buon bicchiere di vino presso il Ristorant​e da Vittorio (in Piazza Beccaria a Varese), in programma per giovedì 23 febbraio, alle 20. Protagonista della serata il magistrato-scrittore Giuseppe Battarino, autore del recente romanzo “Le inutili precauzioni” (edito da Todaro). Sarà lui che guiderà le indagini su un mistero tutto da risolvere.

6 febbraio 2012
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12 commenti a “Per Battarino un mistero da risolvere al ristorante

  1. Roberta galparoli il 7 febbraio 2012, ore 16:20

    Precisazione: La rassegna risotto in giallo e’ organizzata da me (Roberta Galparoli), Raffaella Bossi e Patrizia Emilitri

  2. bruno belli il 7 febbraio 2012, ore 17:43

    Mi sembra che nell’articolo si indicasse chi organizza, l’Associazione “La curiosità letteraria”, la quale sarà esperta di letteratura, non discuto, ma non di sano “bon – ton”, quello che, in Italiano, una volta, si chiamava “Signorilità ed educazione”.
    Quando l’organzzatore si “autocita”, anche se, di solito, la luce deve essere posta sull’Ospite (sempre sacro, non un oggetto da esporre per indicare la bravura di chi l’abbia invitato), deve sempre mettersi per ultimo, per una cortesia nei confronti dei collaboratori, indicandoli come superiori a se stesso e necessari al buon fine dell’organizzazione.
    Quindi, meglio sarebbe stato: “…da Raffaella Bossi, Patrizia Emilitri e da me (Roberta Galparoli)”.
    Piccole sciocchezze…tanto più necessarie oggi, in Italia e nella provincialissima Varese.
    A me l’aveva già insegnato la maestra delle elementari circa 33 anni fa…
    Bruno Belli.

  3. Roberta galparoli il 7 febbraio 2012, ore 20:01

    Mi spiace aver creato un tale scompiglio, non era mia intenzione. Volevo semplicemente aggiungere ai due nomi citati anche quello di Patrizia Emilitri che, con me e Raffaella Bossi, opera attivamente per la buona riuscita dei risotti.
    Chiedo perciò scusa per aver male espresso la mia precisazione

  4. abramo il 8 febbraio 2012, ore 11:05

    cosa vuol dire “la buona riuscita dei risotti”? che il risotto lo prepara il trio organizzativo-letterario?
    oppure che i curiosi non son interessati alla letteratura, bensì alla pubblicità personale ed alla cucina?

    soliti risultati dell’improvvisazione provinciale di chi si inventa qualsiasi minestrone pur di apparire tenendo ben distanti le peculiarità della provincia…

  5. sergio vito il 8 febbraio 2012, ore 14:38

    Però… Una gentile signora o signorina segnala la mancanza di un nome fra le organizzatrici dell’appuntamento previsto con l’ottimo Battarino. La precisazione viene fatta nella maniera più semplice: scusate, oltre a me e alla collega Bossi c’è anche Patrizia. Tutto qua. E cosa succede? Bruno Belli, facendo ricorso al bon-ton, la bacchetta in 130 parole per aver, udite! udite!, anteposto il proprio nome nella precisazione, a quello delle colleghe. Non-si-fa. E la squisita signora come reagisce? Si scusa, dimostrando così chi, fra i due, è il vero cavaliere. Ha tutta la mia stima signora Galparoli.

  6. a.g. il 8 febbraio 2012, ore 15:05

    Niente da dire sulle battute della polemica…ma parlare di “peculiarità della provincia” è espressione ambigua…come “la buona riuscita dei risotti”…

  7. Paolo Franchini, Varese il 8 febbraio 2012, ore 15:46

    Scusate l’intrusione, ma inizio a capirci poco: stiamo parlando di minestrone o di risotto?

    La cosa è di basilare importanza, perché nel primo caso è meglio usare il Roma. Nell’altro, invece, il Carnaroli.

    Solo per fare chiarezza.

    E stemperare la tensione, soprattutto.

    Buon giallo e buon appetito a tutti.

  8. bruno belli il 8 febbraio 2012, ore 16:57

    Evidentemente, pur non conoscendolo affatto, al sig. SERGIO VITO non devo essere simpatico, perchè ogni volta ha sempre da criticare quanto scrivo Conta addirittura le parole di cui mi servo: che delizia, che cuccagna; come gli studenti quando devono fare la parafrasi del testo!!!)
    Da questo, non posso trarne che grandissimo piacere.
    Egli, devo intendere, è un mio detrattore.
    Sono felice: infatti, per dirla con Agatha Christie, così restiamo in tema, “Per AVERE SUCCESSO occorrono AMMIRATORI, ma per ESSERE CELEBRI sono indispensabili i DETRATTORI, possibilmente RABBIOSI”.
    Eh, eh, eg! Sig Vito!
    Persone come Lei sono da tenere care; se non ci fosse, andrebbe inventato.
    Senza contare, che, in tal modo, sono nel diritto di poterla annoverare tra i personaggi di “carattere provinciale”!!!

  9. bruno belli il 8 febbraio 2012, ore 17:40

    Aggiungo, per il sig. Vito: siccome, nonostante la “vis polemica” che mi appartiene (anche e sopratutto, come giornalista), preferisco mantenere rapporti civili con la gente, se possibile, ed invidia, rancore ed odio non appartengono alla sfera dei miei sentimenti, se non lo ritiene repellente, non sia occupato in quella fascia oraria, ed abiti a Varese, La invito ad assistere ad uno dei miei “I Venerdì”, presso la Pasticceria Zamberletti di Corso Matteotti, alle 17,30. L’ingresso è libero. Così, Le offrirei volentieri un caffè: chissa che, magari, conoscendoci “de visu” e parlando qualche momento, non si cambi l’opinione che ci siamo fatti reciprocamente.
    Inoltre, nel caso di incontri con dibattito, garantisco sempre la libera espressione agli intervenuti, se proposta in modo civile, mai imponendo una linea di pensiero. Questo perchè sono un caldo assertore della libertà di pensiero e di parola, anche se, all’occorrenza, un provocatore. Se vuole, il direttore di Varesereport, Andrea Giacometti, che è anche un amico, ed è stato più volte mio ospite, potrà confermarle che è la pura verità quanto affermato.

  10. Lilia il 10 febbraio 2012, ore 21:10

    Comunque immagino che sarà una serata interessante e gradevole e io di sicuro mi prenoterò

  11. bruno belli il 11 febbraio 2012, ore 13:14

    Devo segnalare con vivo piacere e gratitudine che ieri pomeriggio le signore Roberta Galparoli, Raffaella Bossi e Patrizia Emilitri sono passate a salutarmi da Zamberletti. Sono stato realmente sorpreso ed anche ammirato per Loro.
    Ho avuto reale piacere di conoscerle e penso che, in futuro, potremmo anche proporre assieme – in alcuni casi – iniziative per i cittadini che si interessino della cultura in generale.
    Indice, il tutto, di mancanza di pregiudizi da parte delle Signore ed è un fatto che dimostra, così, la massima intelligenza delle stesse.
    Ahimè, invece, i detrattori pregiudizievoli tacciono…

  12. Pedro il 13 febbraio 2012, ore 17:39

    In questi giorni ho seguito l’altalenarsi di pensieri opere e per qualcuno “missioni”
    grazie al cielo prevale Sempre la qualità.
    Grande merito alle fautrici di questa iniziativa, che con la loro capacità percettiva della vita e delle persone, sono riuscite e riescono a mantenere alto il livello degli scritti e degli Autori partecipanti.
    In barba alla finta benevolenza dei vari fenomeni di turno.

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