Varese

Gualtieri alla ricerca del lessico perduto

Gualtiero Gualtieri alla Galleria Ghiggini

Parole in dialetto, modi di dire, proverbi che giungono da un tempo lontano, dai lontani anni dei nostri nonni, e che per essere compresi spesso necessitano di spiegazioni, ricordi, racconti. E’ ciò che ha fatto ieri pomeriggio, alla Galleria Ghiggini, con la sua verve leggera e divertente, lo scrittore Gualtiero Gualtieri, che presentava il libro “Era come vestire l’acqua. Lessico familiare (del tempo chiaro)”, un volume pubblicato l’anno scorso da Ulivo, Balerna (Svizzera).

Un racconto di esperienze infantili, di ambienti ormai definitivamente scomparsi, di un modo di esprimersi che si è perduto per sempre. E Gualtieri, con i suoi raccontini da leggere, centellinandoli, nelle fredde sere di questa stagione, si è impegnato a ricostruire, in maniera non impegnativa, un mondo che sa tanto di nostalgia e di tempo perduto.

Folto il pubblico accorso alla galleria di Via Albuzzi a Varese per ascoltare il giornalista della Radiotelevisione Svizzera, che nel suo libro pare evocare certi personaggi di Chiara, certe atmosfere di Davide van de Sfroos, con il risultato di reinventarsi (non solo di riscoprire) un lessico fatto di ironia e abitudini antiche, appassionante e capace di suscitare un sorriso. Il che, di questi tempi preoccupati, non è davvero poco.

5 febbraio 2012
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