Politica

Il leghista Reguzzoni a difesa dell’agricoltura varesina

Il deputato del Carroccio Marco Reguzzoni

Ancora una volta il leghista Marco Reguzzoni mostra un occhio di particolare attenzione per l’economia locale e, in particolare, per l’importanza del settore primario sul nostro territorio. E proprio su questo fronte, Reguzzoni interroga il governo Monti. “Quali iniziative i ministri dello Sviluppo Economico e delle Politiche Agricole intendono assumere per dare respiro e rilanciare il settore agricolo, valutando anche delle modifiche normative in materia di imposizione fiscale sugli immobili rurali?”. E’ l’interrogativo contenuto in un’interrogazione del deputato leghista volta a tutelare il settore agricolo.

Punto di partenza per questa iniziativa, la campagna di sensibilizzazione avviata da Confagricoltura Varese in merito al settore agricolo varesino. “Nella nostra provincia – spiega il deputato Reguzzoni – l’agricoltura sta subendo da anni la costante sottrazione di terreni: gli ettari di superficie agricola, secondo dati Istat, si sono ridotti dai 18.914 del 1990 a 13.207 del 2011, con un calo del 30%. Secondo le stime di Confagricoltura Varese, inoltre, la manovra porterà a un aumento di tassazione sino al 400% rispetto a oggi. E il settore, fra l’altro, non beneficia delle misure destinate alla crescita delle Piccole e Medie imprese contenute nella cosiddetta manovra ‘salva Italia’”.

“È evidente – continua il deputato del Carroccio – che la situazione creerà enormi difficoltà, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte imprese che dovranno affrontare oneri insostenibili. E le ricadute negative coinvolgeranno, inevitabilmente, la realtà occupazionale e l’economia del territorio”. “In questo quadro – sottolinea Reguzzoni – è lodevole l’iniziativa di Confagricoltura Varese, che ha iniziato una significativa campagna di sensibilizzazione sull’argomento, coinvolgendo anche tutti i sindaci del territorio”.

“Per questo – conclude il deputato bustocco – ho presentato un’interrogazione con l’auspicio che l’attenzione dei ministri e del Governo si sposti sulle cose concrete, nell’interesse dei nostri lavoratori e delle nostre aziende”.

1 febbraio 2012
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