Varese

Unificazione stazioni, quasi deserto il primo incontro

Da destra, l'assessore Binelli e i tecnici presenti oggi

Sala Montanari praticamente deserta per la Vas relativa alla variante legata al progetto unificazione stazioni. Un incontro al quale sono stati invitati esponenti del mondo politico e associativo per ragionare sull’accordo di programma sottoscritto, nel 2007, da Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Varese, Ferrovienord, Rfi e Infrastruttire Lombarde, e poi modificato radicalmente nel 2011. Sul palco dell’ex Rivoli l’assessore all’Urbanistica, il leghista Fabio Binelli, oltre ai tecnici di Regione e Comune, che hanno proiettato sullo schermo planimetrie e documenti.

In sala presenti solo politici e addetti ai lavori. All’assemblea hanno partecipato il piediellino Giovanni Chiodi, il Pd Fabrizio Mirabelli, Rocco Cordì di Sel, i leghisti Niada e Parravicini, Francesco Cammarata del Movimento 5 stelle e Luciano Ronca della lista Varese & Luisa. Presenti anche alcuni esponenti dell’associazionismo, da Fiab-Ciclocittà a Legambiente. Pubblico ridotto all’osso, soprattutto se paragonato a quello, molto più numeroso, intervenuto all’assemblea sul progetto di piazza Repubblica e del nuovo teatro. Soprattutto nulla di simile all’atmosfera evocata, nel suo intervento, dall’assessore Binelli. “Il concetto dell’unificazione delle stazioni – dice Binelli – al tempo del primo masterplan era stato ampiamente condiviso, e aveva suscitato un grande dibattito in città. Tante anche le osservazioni, che il Comune ha trasferito sul tavolo dell’accordo di programma”.

In realtà, da allora, tutto è cambiato. Addirittura non si parla neppure più di unificazione delle due stazioni, perchè le stazioni restano dove sono, nessun ricongiungimento si prevede ora. Si parla infatti di “riorganizzazione del nodo ferroviario di Varese”. Non solo: come ricorda Binelli, “questo progetto è più contenuto, ridotto è l’impatto delle opere pubbliche, l’intervento è più sostenibile”. Insomma, una riunificazione per tempi di crisi. Un processo lungo, quello che oggi ha visto un passaggio importante, benché quasi deserto. Si arriverà alla variante e poi ad una gara ad evidenza pubblica per realizzare il progetto.

Un cammino in cui è possibile ancora presentare osservazioni: come ha ricordato l’ingegner Ramozzi, esponente della Direzione generale dell’assessorato alle Infrastrutture del Pirellone, esse dovranno essere presentate entro il 17 febbraio 2012.

31 gennaio 2012
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