Varese

Messa giornalisti, informare con senso di responsabilità

Monsignor Luigi Stucchi

Celebrato a Varese questa mattina il patrono dei giornalisti San Francesco di Sales con una messa che si è svolta presso l’Istituto salesiano. Una messa celebrata dal vicario episcopale monsignor Luigi Stucchi, dal prevosto di Varese monsignor Gilberto Donnini, dal responsabile dei Salesiani don Giovanni Bosco e da padre Gianni Terruzzi, direttore di Radio Missione Francescana. Alla cerimonia hanno partecipato operatori dei media locali e di tutte le testate giornalistiche: “La Prealpina”, “La Provincia di Varese”, Rete 55, La6, Telesettelaghi, Radio Missione Francescana, Varesenews, VareseReport.

L’omelia tenuta da monsignor Stucchi, vescovo-giornalista (fu infatti direttore del settimanale diocesano lecchese, chiuso dalla Curia milanese, “Il Resegone”), si è soffermata sul mestiere del giornalista oggi. Come ha detto Stucchi, “un mestiere difficile, ma un compito affascinante”, che rimanda sempre ad “una disponibilità interiore, ad un rigore etico” indispensabili per un’informazione rispettosa della persona umana.

Il vescovo ha indicato alcune tematiche interessanti, spunto per una riflessione, come se fossero all’interno di un’ideale “rassegna stampa”. Tra gli eventi ricordati, l’incontro milanese di sabato del cardinale Scola con i giornalisti. Dalla giornalista che ha sostenuto la necessità di “raccontare il male senza enfatizzarlo”, allo stesso cardinale che ha invitato a “mttersi in gioco, ad assumere un forte senso di responsabilità”. Infine, Stucchi ha evocato anche la figura del cardinale Carlo Maria Martini e l’appello, da parte sua, alla pietas, ad una bonta dello sguardo.

Infine monsignor Stucchi ha parlato di un’ideale conferenza stampa, dove i temi fondamentali, importanti da comunicare, potevano essere il prossimo incontro mondiale delle famiglie e l’importanza del Fondo Famiglia e lavoro.

Al termine della celebrazione monsignor Donnini ha ricordato i giornalisti varesini scomparsi, elencandone i nomi. “Certamente – ha aggiunto Donnini – staranno scrivendo le cronache del Paradiso”.

30 gennaio 2012
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