Varese

“Giù al Nord”, prove tecniche di congressi Pd

L'inizio di "Giù al Nord" al Santuccio

Si è aperta questa mattina, presso il Teatrino Santuccio di Varese, la kermesse “Giù al Nord”, momento di dibattito e di visibilità per ragionare attorno alla “questione settentrionale”. Un appuntamento che è stato organizzato dai rottamatori del Pd, quelli di “Prossima fermata Italia”, e dall’associazione del consigliere regionale e vicesegretario regionale Pd, Alessandro Alfieri, “Vie-Varese in Europa”. Un momento che aveva un suo scopo politico evidente: pesare, in termini di organizzazione e di consenso interno al partito di Bersani, una componente democratica che ha i suoi riferimenti a livello regionale (Pippo Civati e lo stesso Alfieri) e a livello varesino (Andrea Civati), con buoni rapporti, a livello nazionale, con il senatore Pd Paolo Rossi e, a livello varesino, con Sel. Non era dunque un fatto strano che questa mattina non fossero presenti personaggi come, a livello regionale, Stefano Tosi e, a livello varesino, Il capogruppo Fabrizio Mirabelli, cioè gli esponenti Pd che compongono l’area marantelliana del partito. Presente invece il segretario cittadino, Roberto Molinari, anche lui legato all’area marantelliana. Apertura  del convegno, questa mattina, con il segretario provinciale Taricco, non certo un rottamatore, ma a quanto pare il suo intervento introduttivo non era ben visto da una parte degli organizzatori.

Insomma, questa mattina, nel Pd, ci si è contati. In vista dei futuri congressi, ma anche in vista di possibili consultazioni elettorali che possano rrivare prima del tempo, dato che la temperatura nel centrodestra, a Varese come al Pirellone, sta salendo di grado. Al termine del convegno, le conclusioni saranno tirate proprio dagli organizzatori, Alessandro Alfieri e Pippo Civati, tanto per dare un ulteriore imprinting rottamatore alla convention. Un ppauntamenmto, “Giù al Nord”, decisamente ben organizzato, un evento che l’altra parte del partito difficilmente potrebbe  mettere in campo. Tra i rottamatori si respira aria di novità, una certa intolleranza verso le liturgie partitiche tradizionali, parecchi giovani. Tanti i tablet tra i partecipanti, un intero tavolo di blogger a fianco del palco, dirette web, personaggi molto televisivi come l’ex berlusconiano oggi piddì Giorgio Gori (già presente alla Leopolda con Renzi), studiose molto french style come Lynda Dematteo, la studiosa che è un po’ la bestia nera dei padani.

Certo, resta poi da capire quanto la componente che ha organizzato “Giù al Nord” conti a livello locale, a Varese. Un problema che si era posto anche in occasione della precedente kermesse di “Prossima fermata”, quando tra il pubblico di varesini se ne erano visti pochi.

28 gennaio 2012
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3 commenti a ““Giù al Nord”, prove tecniche di congressi Pd

  1. ombretta diaferia il 28 gennaio 2012, ore 20:04

    ambiente rottamato è il titolo che darei agli interventi ascoltati
    queli del sindaco di Cernusco sul Naviglio e dell’assessora all’urbanistica di Torino hanno lanciato un solo grido: siamo stufi di resistere, che il PD adotti una politica urbanistica reale!
    dimostrazione che il primo responsabile dell’Ambiente in politica è l’Assessore all’urbanistica, il secondo è il Sindaco e l’Assessore deputato deve godere della stima dei primi due e deve poter usare strumenti politici reali.

  2. Roberto Molinari il 29 gennaio 2012, ore 16:56

    Caro Direttore, l’attribuire delle appartenenze, in politica, è sempre problematico, tanto più se frutto, queste attribuzioni, del gossip. Come sai nel PD esistono delle aree e delle correnti frutto dell’ultimo congresso nazionale.
    Alfieri (corrente Letta ) sta insieme a Daniele Marantelli nell’area Bersani. I rottamatori stanno con i rottamatori di “rito” Pippo Civati e Paolo Rossi è responsabile dell’area democratica di Franceschini e Fassino. Per quanto mi riguarda al congresso mi sono speso per quest’ultima e non mi risulta di aver fino ad ora cambiato appartenenza. Ovviamente questo non vuol dire vendere il “cervello alla massa”, nè dimenticare di svolgere il ruolo di segretario cittadino e di farlo senza logiche di appartenenza ferree o clanistiche. Daniele Marantelli è un amico, lo è da molto tempo e, se decidessi di aderire alla sua corrente, lo avviserei per tempo, ma non è questo il tempo.

  3. Roy1 il 29 gennaio 2012, ore 23:52

    gioco da Settimana Enigmistica, trovate le differenze: “Marantelli è un amico … se decidessi di aderire alla sua corrente” “De Mita è un amico … se decidessi di aderire alla sua corrente” “Craxi è un amico … se decidessi di aderire alla sua corrente” “Forlani è un amico … se decidessi di aderire alla sua corrente” “Enrico Berlinguer è il segretario del partito di cui sono militante”

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