Varese

Varese si divide anche sulla Giornata della Memoria

La presentazione del cartellone in Provincia

A Varese due cartelloni, due proposte, due inviti a fare memoria, ma un unico anniversario: la Giornata della Memoria, che cade ogni anno il 27 gennaio ed è consacrato a ricordare la tragedia della Shoah che portò alla morte, nei campi nazisti, e tra indicibili sofferenze, di sei milioni di ebrei. Ancora una volta Varese non riesce a dare vita ad un unico programma di manifestazioni ed iniziative. Questa mattina, a Villa Recalcati, è stato presentato il cartellone dal titolo “Giornata della memoria…incontri per ricordare”, due giovedì di proposte, soprattutto rivolte al mondo della scuola, promossi da Provincia di Varese, Comune di Varese, Ufficio Scolastico Provinciale, Consulta Studentesca. Patrocinio della Prefettura e dell’Anpi. Presenti il Prefetto Zanzi, l’assessore comunale Angelini e l’assessore comunale Longhini, l’assessore alla Cultura della Provincia, Francesca Brianza, ha presentato le iniziative, di grande qualità, del cartellone. “E’ nota la nostra attenzione ai più giovani – ha detto il bravo assessore -, e dunque abbiamo pensato di rivolgere soprattutto al mondo della scuola le nostre proposte”.

Giovedì 28 gennaio, al Teatro Apollonio di Varese, rappresentazione, alle 9.30, dello spettacolo teatrale su Etty Hillesum, vittima della Shoah, un testo di Marina Corradi, recitato dall’intensa Angela Demattè e curato, per la regia, da Andrea Chiodi. Giovedì 2 febbraio, alle ore 9, sempre all’Apollonio, un grande appuntamento, per il quale, ci dice l’assessore Brianza, “si sono già prenotati più classi di quante non ne possa contenere l’Apollonio”. E giustamente: l’incontro si aprirà con la testimonianza di Liliana Segre, sopravvissuta all’inferno di Auschwitz, che iniziò il suo tragico cammino proprio ai Miogni di Varese. Il Prefetto Zanzi consegnerà riconoscimenti a tre lavoratori coatti (uno vivo e due rappresentati dai famigliari). L’incontro si chuderà con la piéce di Betty Colombo, “Gli artigli della memoria”.

Ma contemporaneamente, a Varese, con partenza questa sera a Filmstudio 90, alle ore 20.30, con la presentazione del volume “Il segretario di Nino”, con l’intervento di Rossella Paschi (l’autrice), Franco Giannantoni (storico della Resistenza) e Carlo Scardeoni (Edizioni Arterigere). E’ il primo di un ricchissimo cartellone, che corre parallelo al primo e ad esso in parte si sovrappone, proposto da Anpi, Arci, Filmstudio ’90, Coop. Unione Familiare, Coop. Biumo e Belforte, Edizioni Arterigere.

Il secondo appuntamento, giovedì 26 gennaio, è riservato alle scuole superiori di Varese: alle ore 9-10.30 (primo turno) e ore 10.45-12.15 (secondo turno), a Filmstudio 90, il reportage “In viaggio con il treno delle memoria dal binaio 21 della Stazione Centrale ad Auschwitz Birkenau”, a cura di Massimo Ceriani, Ierina Dabalà e Lucia Alagna. Ancora giovedì 26 gennaio, alle 21, alla Coop. Biumo e Belforte, ci sarà lo spettacolo teatrale “Monologo sul male. Nulla di diabolico, nulla di geniale”, un bellissimo monologo tratto dalla grande filosofa Hannah Arendt di e con Mariangela Martino, regia di Ramona Fasullo, coreografie di Elena Varesi. Venerdì 27 gennaio, alle 18,30 e alle 21, a Filmstudio 90, la pellic0la  “Adam Resurrected” di Paul Schrader, con Jeff Goldblum e William Dafoe, Usa 2009. Infine sabato 28 gennaio, alle 18, ancora a Filmstudio 90, incontro con il grande Moni Ovadia, attore e drammaturgo, da sempre impegnato nel recupero della memoria e nella testimonianza della Shoah, temi da sempre presenti nelle sue produzioni artistiche. Presente a Varese, alle ore 21, sul palco del Teatro Apollonio per il suo ultimo spettacolo, si è reso disponibile per questo incontro pubblico dedicato al Giorno della Memoria. A seguire, proiezione di alcuni estratti del film “Mi ricordo Anna Frank” di Alberto Negrin, Italia 2010, interpretato da Rosabel Laurenti Sellers, Emilio Solfrizzi e dallo stesso Moni Ovadia.

24 gennaio 2012
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2 commenti a “Varese si divide anche sulla Giornata della Memoria

  1. Jane Bowie il 25 gennaio 2012, ore 22:38

    Sembra assurdo dirlo, ma che bella questa esuberanza di memoria. Leggo questo articolo pochi minuti dopo essere uscita da un orrendo sito negazionista che mi ha lasciato un acido al fegato indicibile. Ben fatto Varese.

  2. a.g. il 26 gennaio 2012, ore 00:30

    Però un po’ di coordinamento non sarebbe male…

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