Politica

Reguzzoni: la Lega sta dalla parte dei tassisti

Marco Reguzzoni, autorevole esponente del Carroccio

“La Lega è al fianco dei tassisti nella partita contro il decreto liberalizzazioni che colpisce solo i piccoli e tutela i grandi”. Lo dichiara il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni, autorevole esponente del Carroccio, dopo l’incontro di oggi con una folta delegazione delle principali sigle sindacali dei tassisti.

“Se per i passeggeri le tariffe non diminuiscono – dice Reguzzoni durante l’incontro – che vantaggio c’è a fare le liberalizzazioni? L’unico risultato che il governo ottiene è di far arrabbiare, a ragione, chi lavora e ha pagato profumatamente la licenza”. “Per di più – spiega il capogruppo leghista – si tratta della solita operazione centralista per cui Roma deve decidere cosa è meglio per Milano, piuttosto che per Genova o per Napoli. È l’ennesima riprova di quali siano gli interessi veri di questo governo dei poteri forti e dei banchieri. Il loro obiettivo è arrivare alla concentrazione di licenze nelle mani di pochi e snaturare questa professione affidando il servizio a lavoratori sottopagati. La Lega è il Movimento che da sempre sta al fianco di chi lavora e non di chi fa i propri interessi”.

 “Il Carroccio è totalmente contrario alla costituzione di un’autorità – sottolinea l’on. Marco Desiderati, capogruppo in commissione Trasporti – che decida quante licenze debbano essere rilasciate in ogni comune e quali tariffe debbano essere applicate, togliendo l’attività pianificatoria ai sindaci. Ancora una volta lo Stato dimostra di essere accentratore e contrario all’idea federalista di avvicinare il potere decisionale al territorio”.

24 gennaio 2012
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Un commento a “Reguzzoni: la Lega sta dalla parte dei tassisti

  1. giuseppe il 24 gennaio 2012, ore 19:22

    La lega è praticamente dalla parte di tutti, basta che li votano :-))) mi verrebbe da ridere se non fosse sapere il danno che questo partito ha fatto all’Italia in questi anni di Governo.

    Abbiamo dato credito e ministri a gente che inneggiava alla secessione…che vergogna…

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