Varese

Alberi tagliati a Casbeno, Galli bacchetta il Comune

Taglio degli alberi alle Serre di Villa Recalcati

Prima il capo attività del Verde pubblico del Comune, Pietro Cardani, e poi il presidente della Provincia, Dario Galli, mettono la parola fine all’intricata vicenda dell’abbattimento degli alberi di Villa Recalcati per la costruzione di un parcheggio. Soprattutto, appare del tutto fuori luogo l’ipotesi, espressa dall’assessore alla Tutela Ambientale, Stefano Clerici, di multare Villa Recalcati per tre piante abbattute senza autorizzazione.

Il braccio destro di Clerici, Cardani, scrive in una lunga lettera che “ha appurato l’estraneità delle responsabilità dell’Ente Provincia per quanto avvenuto, risultando il tutto dovuto ad una mancata comunicazione fra uffici della scrivente Amministrazione. Può capitare in procedimenti molto complessi”. Insomma, un’informazione mancata avrebbe portato ad esprimere la volontà di fare pagare Villa Recalcati per un abbattimento che, al contrario di quello che si era detto, era stato autorizzato.

Poi è arrivato anche Dario Galli, presidente della Provincia di Varese, che questa mattina ha espresso il suo stupore per dichiarazioni “fatte senza prima verificare bene come stavano le cose” e, soprattutto, per iniziative che, con troppa fretta, sono state annunciate alla stampa come imminenti, dirette ”contro un’istituzione amica”, ha detto ancora Galli con una punta di rammarico.

Dunque, il Comune di Varese ha agito in maniera disordinata, senza prima verificare puntualmente i passaggi, con l’ansia di rendersi visibile sui media. Un modo piuttosto discutibile di agire, che fa ricadere su Palazzo Estense parecchie perplessità sul modo di affrontare questioni delicate che investono la città. Insomma, un’amministrazione pubblica non può permettersi di uscire pubblicamente con messaggi improvvisati, che col tempo vengono smentiti da dentro e fuori il Palazzo.

24 gennaio 2012
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2 commenti a “Alberi tagliati a Casbeno, Galli bacchetta il Comune

  1. abramo il 24 gennaio 2012, ore 16:40

    Caro Presidente della Provincia,

    dalle sue dichiarazioni si deduce che i più disinformati siano proprio i protagonisti della vicenda (che hanno consentito o commesso abuso abbattendo piante senza autorizzazione): se la comunicazione all’interno degli uffici comunali è mancata, non dovrebbe esserci neppure un via libera all’abbattimento, per lo più proprio di quelle non autorizzate!

    E poi se ne deduce che oltre a non rispettare il diritto all’informazione di tutti i cittadini, pare che non si rispetti neppure il diritto di accesso agli atti amministrativi.

    Sono diritti riconosciuti al cittadino in funzione dei rapporti con lo Stato e la Pubblica amministrazione, al fine, in particolare di garantire la trasparenza di quest’ultima.

    Dobbiamo dedurne che Varese e la sua provincia non siano più in Italia o che manca la trasparenza?

  2. Valerio velarossa il 24 gennaio 2012, ore 21:54

    Qui si taglia una sola cosa , oltre agli alberi, la Verità su una questione tanto semplice , ma alquanto fastidiosa , perché qualcosa o qualcuno non ha eseguito correttamente un comando o è andato al di là delle querelle tra Comune Provincia innescando un dibattito molto pericolo e inefficace che produce danni non solo di immagine per il cittadino onesto al quale è nascosta la verità …ul tort lè un bel fioeu che nesun là voorr…, il torto può sembrare anche un bel ragazzo che nessuno vuole…

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