Varese

Nuovo progetto sul Sacro Monte, il rilancio vola basso

Il Sacro Monte di Varese

Come ha illustrato, con immagini da urlo e testi suggestivi stesi da Di Pietro e Chiericati, il recente volume di Carlo Meazza sui siti Unesco, ci sono luoghi del nostro territorio che sono delle vere punte di diamante. Tesori a cielo aperto rispetto ai quali le istituzioni si rivelano assolutamente inadeguate, prive di progettualità e continuità nella difficile opera di valorizzazione e promozione.

E’ il caso dell’Isolino Virginia, che ancora non registra novità significative, pur meritandolo. E’ il caso di Castelseprio. Ma è anche il caso del Sacro Monte di Varese, che raramente viene fatto oggetto di interventi di alto profilo, sul fronte dell’ambiente e su quello culturale, interventi che rispondano alla grandezza del luogo e al credito dato da un’istituzione come l’Unesco. Spesso ci troviamo di fronte a iniziative-spot, senza alcun filo conduttore, promosse da Comune e Provincia. 

Questa mattina, in Comune, è stato presentato un super-progetto che riguarda il sito dei Sacri Monti, dal titolo “Nutrendo anima e corpo”, finanziato con 135 mila euro da due ministeri italiani, quello ai Beni culturali e quello per le Politiche agricole. Un progetto sponsorizzato da Comune e Varese Europea, sì l’associazione al centro di molte critiche, da destra e sinistra, in una recente Commissione del Consiglio comunale di Varese. Quale il punto centrale del progetto? Valorizzare le peculiarità eno-gastronomiche, un tema che certamente non appare come la peculiarità saliente del Sacro Monte, che non sembra il problema più sentito oggi in quel tesoro che sovrasta il capoluogo, un tesoro alle prese con una selva di antenne, con incuria, disattenzione, degrado, con poche iniziative culturali ad hoc.

Tanti gli obiettivi, che ricorrono spesso quando si è di fronte a progetti del genere: eventi coordinati, progetto di ”incoming”, “workshop”…Insomma, al momento tutto resta piuttosto fumoso. Vedremo in seguito. Tanti, in compenso, i partners:  oltre a Comune e Varese Europea, Parco Campo dei Fiori, Ecomuseo dei Laghi, Sacri Monti di Varallo, Crea, Orta, S. Giulio, Domodossola, Ghiffa, Oropa-Biella.

23 gennaio 2012
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Un commento a “Nuovo progetto sul Sacro Monte, il rilancio vola basso

  1. TOBIA il 23 gennaio 2012, ore 23:50

    Se non si fa sistema coi sacri monti piemontesi si perdono occasioni.
    Per ragioni PARTITICHE l’organizzazione ed il coordinamento dei siti UNESCO
    è stata portata a Crea, luogo modesto in provincia di Torino, credo, mentre avrebbe
    trovato capacità organizzative a Varallo o ad Orta. Varallo non ha bisogno di Varese.
    Per ragioni artistiche, storiche, paesaggistiche, tre sono i luoghi impareggiabili:
    Orta, Varallo e Varese. Ma non c’è bisogno di soldi pubblici, rende anche il privato se ben organizzato. Ad Orta quest’anno hanno avuto un sacco di gente nuova
    dal Nord Europa, Chissa’ perchè?

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