Politica

Il day after di Maroni, rammarico e ringraziamenti

Roberto Maroni

L’ex ministro ritorna, nella pagina Facebook, sulla giornata di ieri, che ha fotografato le divisioni dentro il partito. Nessuna stretta di mano o abbraccio con l’odiato Reguzzoni, e nessuna possibilità di prendere la parola, una possibilità negata a Maroni da Bossi in persona.

Come vive il suo day after, Roberto Maroni, che dopo Varese, anche a Milano non ha visto Bossi accendergli il semaforo verde? ”Una folla immensa ha invaso la nostra Milano. Un popolo di barbari sognatori. Vorrei ringraziarvi uno per uno, tutti, ognuno di voi. Il mio pensiero va alle/ai militanti che si sono alzati a notte fonda per essere in piazza uniti più che mai. Grazie, grazie. Mi è dispiaciuto molto non poter parlare per salutarvi e condividere con voi queste sensazioni”.

Ma Maroni va al sodo e rivela ad amici e militanti l’agognata meta dei congressi. “Sono molto felice di comunicarvi che poco fa si è concluso il “Federale” che ha deliberato la convocazione dei congressi provinciali e nazionali, così come richiesto dai nostri militanti”. Un messaggio Facebook firmato da Maroni.

“Barbari Sognanti” è la roboante espressione che continua ad essere usata nelle riunioni leghiste dai maroniani, e che in realtà esprime l’esistenza di una cosa molto terra terra e ben poco nuova: l’esistenza di una corrente dentro il Carroccio.

23 gennaio 2012
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