Varese

Pgt, debutta in Comune super-maggioranza Pdl-Pd-Lega

Tutti insieme appassionatamente: questo sarebbe il titolo più adeguato per la pellicola proiettata, ieri sera, nell’aula del Consiglio comunale di Varese che si occupava del Pgt, l’oggetto misterioso che la maggioranza di centrodestra continua a promettere da anni, ma che ancora non appare all’orizzonte. Al centro della seduta, due mozioni presentate e votate, una targata Pd e una Pdl, accomunate nell’imporre all’assessore all’Urbanistica, il leghista Fabio Binelli, scadenze, date, passaggi in Commissione e Consiglio. Un obiettivo condiviso che ha visto il formarsi di una super-maggioranza: Pdl, Pd e Lega. Insomma, la stessa maggioranza che sostiene Monti, ma in salsa bosina. Il che vuol dire che, in più, rispetto a Roma, in questa ci sono anche i “fratelli padani”.

Tutto è partito con i consiglieri Udc, Imperatore e Morello che, uscendo dall’aula all’inizio della seduta, hanno rimarcato la loro contrarietà nei confronti dell’assessore leghista. ”Abbiamo auspicato – ha detto in un primo momento Morello - che questo Consiglio si concentrasse sul Pgt, mentre non parleremo di Pgt: daremo invece i compiti a casa all’assessore”.  Un intervento severo che, tuttavia, è terminato con un’improvvisa giravolta: ”Vogliamo sostenere la maggioranza, ma restando all’opposizione”. Vabbè, e così si è andati avanti.

La seduta è entrata nel merito delle due mozioni, presentate rispettivamente dal consigliere Pd, Andrea Civati, e dal consigliere Pdl, Domenico Battaglia (in realtà questa era firmata anche da Piero Galparoli e da Giacomo Cosentino, in rappresentanze delle diverse anime del partito). Duro l’intervento del Pd Civati, che ha sottolineato la “precisa responsabilità politica dell’assessore e del sindaco” nel ritardo del Pgt. Per Civati l’assessore “non ha avuto  la volontà politica di procedere” con il Pgt. Un intervento al quale l’assessore Binelli ha risposto per le rime, senza mandarle a dire: tra le espressioni più gentili riservate al consigliere Pd, leader rottamatore, il giudizio di “sconsiderata” affibbiata alla sua mozione, l’invito ad avere una “maggiore serietà” e l’accusa di fare “strafalcioni”. Non esattamente un clima idialliaco.

Dunque è scoppiata la guerra? Voti contrapposti a mozioni contrapposte? Maggioranza contro opposizione? Macchè, nulla di tutto questo. Anzi. A parte le eccezioni di Rocco Cordì (Sel) e del grillino Francesco Cammarata che hanno votato contro, tutti gli altri consiglieri hanno votato a favore della mozione Pdl. Non come era stata presentata, ma come è stata emendata secondo la richiesta del Pd. Come? Eliminando un inutile premessa che citava le linee programmatiche del Fontana bis e spostando la data di adozione del misterioso Pgt dal 30 al 15 novembre 2012.

Un esito che è passato attraverso il voto sulla mozione Civati, che più di uno degli esponenti del centrodestra ha definito “irricevibile”. Insomma, mentre Pdl e Lega hanno votato contro la mozione del Pd, il Pd ha votato a favore della mozione di Lega e Pdl, pur emendata in punti davvero poco significativi. Ad esprimere la filosofia di fondo di questa scelta Pd, ci ha pensato Luisa Oprandi, coordinatore del centrosinistra e consigliere Pd, che in fase di dichiarazioni di voto per la mozione Pdl,  ha ringraziato lo stesso Pdl di “avere accolto l’emendamento”, e si è ripromessa di “lasciare da parte del critiche, ripartendo da oggi”.  Sconcertato, Cordì, ha dato la pennellata finale: “un clima ideale per avviare il confronto. Clima idilliaco, malintesi superati…”. Il clima giusto per la super-maggioranza.

20 gennaio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Pgt, debutta in Comune super-maggioranza Pdl-Pd-Lega

  1. daniela il 20 gennaio 2012, ore 08:17

    Giusto atteggiamento da parte del PD. Almeno la tempistica deve essere condivisa. Poi, ci si potrà dividere sulla visione della città. Incomprensibile atteggiamento di SEL. E’ come se, giocando una partita di calcio, una delle due squadre non condividesse nemmeno che la partita deve durare novanta minuti.
    Una differenza importante tra chi, pur all’opposizione, si sente forza di governo e chi, invece, ha la cultura dell’eterna opposizione, che deve dire sempre no su tutto.

  2. rocco cordì il 20 gennaio 2012, ore 19:35

    Cara Daniela, la durata della partita è fissata da una legge regionale. Il “gran” dibattito di ieri è servito solo ad occultare i ritardi e il vuoto di una maggioranza sfilacciata. Il PD ha votato la mozione del PDL (già accettata dalla Lega) dopo che si è visto bocciare la sua a suon di insulti. Se questa è cultura di governo, io sono la regina d’inghilterra!
    Cordialmente.

Rispondi