Varese

“Se devi dire una bugia”, una vera macchina da risata

Un momento dell'esilarante commedia

Una vera macchina da guerra. Anzi: una vera macchina da risata, lo spettacolo “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”, ultima proposta del cartellone di Prosa del Teatro Apollonio, quest’anno particolarmente azzeccato e ricco di sfumature. Una commedia brillante del grande Ray Cooney, che è passata da Varese nel corso di una turné di grande successo (che terminerà a febbraio). Una commedia brillante che viaggia come un treno, senza un intoppo, senza un errore in scena, con tempi comici perfetti. Davvero bravo il regista Gianluca Guidi.

Molti gli applausi a scena aperta del pubblico dell’Apollonio, spesso esploso in risate rivolte a dettagli, magari a singole battute, ma soprattutto agli attori che si sono rivelati dei grandi interpreti. A partire dai due protagonisti maschili: il capocomico Gianluca Ramazzotti, un Lando Buzzanca in versione nuovo millennio, e il rodatissimo Antonio Catania. Interpreti che si sono destreggiati in una scena, semplice all’apparenza, ma in continuo movimento, con porte e finestre ad apertura e chiusura alternate. Oltre ai due interpreti principali, altri due attori di larga esperienza: Nini Salerno, che al termine appare indossando un comicissimo reggicalze nero, e il mitico (e questa parola, per lui, non è davvero abusata) Raffaele Pisu, un vero ragazzino in scena.

Brave anche le interpreti femminili, Miriam Mesturino e Selene Rosiello. Ma una menzione particolare la riserviamo a Licinia Lentini, una prorompente femminilità che, giunta in scena, fa scrivere un grande dieci e lode.

19 gennaio 2012
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