Varese

Piante abbattute a Casbeno, dal Comune partito l’ok

L'area in cui sono state abbattute le piante

Ha lasciato parecchi casbenatt a bocca aperta, il disbocamento improvviso subìto dalle piante e dagli alberi davanti alle Serre di Villa Recalcati, sede della Provincia. Un vero e proprio blitz, che ha fatto giustizia di una quercia, due betulle e altre piante, il tutto per fare posto al cantiere di un parcheggio multipiano che sorgerà nell’area contigua, che affaccia su via Daverio. Un’operazione che ha destato più di una perplessità, rilanciata soprattutto attraverso la Rete. E che ha visto un silenzio assordante da parte delle istituzioni e delle associazioni ambientaliste.

Tutto nasce nella precedente amministrazione, il Fontana uno, quando la Commissione Paesaggio dà il via libera all’abbattimento. Un ok che, giunto all’assessorato all’Urbanistica del Comune, consente di mettere in moto la macchina che, due giorni fa, ha fatto partire le motoseghe e ha raso al suolo la parete verde che sorgeva davanti alle Serre di Villa Recalcati.

“Comprendo le preplessità e posso anche condividerle”, dichiara l’assessore alla Tutela Ambientale del Comune, Stefano Clerici, rompendo il silenzio di questi giorni. “Ma voglio sottolineare che il Verde Pubblico non è stato coinvolto nella faccenda”. Da parte di Clerici giunge un giudizio positivo per il modo di operare della Commissione Paesaggio (“opera con criterio e molta attenzione”), e tuttavia l’assessore esprime qualche perplessità: “Capisco che a Casbeno, che ha già visto diversi interventi, il nuovo intervento sia stato guardato con preoccupazione. Resta comunque il fatto che è stata fatta una scelta politica e dunque il Comune se ne assume la responsabilità”.

18 gennaio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

6 commenti a “Piante abbattute a Casbeno, dal Comune partito l’ok

  1. Daniele Zanzi il 18 gennaio 2012, ore 19:42

    ….e no ,non ci sto! Presiedo ormai da tre anni la Commissione del Paesaggio assieme ad altri professionisti,noti e affermati sul territorio: un geologo e tre architetti,oltre al sottoscritto, agronomo. Il nostro servizio e’ a titolo completamente gratuito; esaminiamo oltre 300 pratiche all’ anno con oltre 1500 ore di lavoro professionale non pagato.Apprezzo le parole di encomio dell assessore Clerici nei nostri confronti. chi ha visto il nostro lavoro in questi anni non puo’ ,a meno di malafede, esprimersi in tale modo. Nella fattispece desidero chiarire quanto segue: – La Commissione del Paesaggio non c entra nulla sull autorizzazione a costruire il parcheggio. E ‘ stata una decisione politica, pessima , e dunque che i politici – comune. Eprovincia – se ne assumano la piena responsabilita’ e paternita’. – La Commissione aveva gia negli anni scorsi bocciato l abbattimento della quercia oggi tagliata quando ci fu presentata una surrettizia richiesta di rimozione per supposta e non dimostrata pericolosita’.Quindi albero salvato di primo acchito. – un primo progetto di parcheggio fu bocciato per impatto paesistico. – Fu ripresentatoun secondo progetto e fu dato permesso di procedere all abbatimento della quercia perche insistema sul sedime e al trapianto di un tasso nell area su cui lunedi si e’ intervenuto. – Martedi ho personalmente eseguito, leggendo sui siti le polemiche, un sopralluogo all area rilevato l abbattimento oltre alla quercia anche due prunus lauroceraso e una betulla pluricormica. – La Commissione ritenedo compiuto un abuso ha fatto intervenire le guardie ecologiche che hanno constato l accaduto . – Informalmente sono stato informato che lo scorso novembre si e tenuta una conferenza dei servizi in cui pare si sia dato permesso di procedere anche all abbattimento della betulla e dei laurocerasi . Riunione alla quale la Commissione del Paesaggio non e’ stata inviata. – Questo e’ quanto e’ accaduto e quanto di mia conoscenza a trasparenza di tutti i varesini per il cui interesse esclusivo la Commissione lavora. – Mi pare grottesco ora che risulti che addirittura il parcheggio sia voluto e attuato grazie alla Commissione da me presieduta. La volonta di questo progetto e’ da ascriversi solo ed esclusavamente agli Enti pubblici.

  2. ester il 18 gennaio 2012, ore 21:13

    Io non ho capito perché Clerici afferma che il verde pubblico non è stato coinvolto.E le piante abbattute cosa sono?E poi a pochi passi c’è il grande e noto parcheggio quasi inutilizzato, costato chissà quanto denaro pubblico!aAche serve un altro parcheggio?Ma nessuno controlla queste scelte assurde di politici che si comportano come padroni della cosa pubblica?Anna Biasoli

  3. ombretta diaferia il 18 gennaio 2012, ore 21:47

    ringrazio personalmente il dottor agronomo che fa chiarezza, per la prima volta, su questa faccenda.

    ma è agghiacciante leggere di mancanza di comunicazione non solo al cittadino, nonché residente e personalmente interessato al fatto di dover respirare i gas di scarico del parcheggio all’aperto a 3 metri e cinquanta dall’assito stradale, ma anche alla Commissione da lei presieduta. Gratuitamente.

    A me personalmente è stato sottratto un altro polmone naturale, oltre al punto di domanda che formavano i tigli di via Trentini, ma ho anche “vinto” cemento nell’area dove insiste la coop (che però ha dovuto compensare prima!) e le emissioni della stazione radiobase,

    Continuo a parlare a livello personale: quando guardo a nord, a sud, ad est ed ad ovest solo le parole di Tomaso Kemeny rispecchiano i miei orizzonti:
    “l’impero del brutto devasta la natura.
    in nome di una pretesa migliore qualità della vita”.

    grazie per i chiarimenti, dottor Zanzi.

    attendo ancora (speranzosa) quelli degli Enti Pubblici e dei loro organismi deputati alle decisioni di disboscare un’area e riempirla di cemento per 123 posti auto di cui soli 70 per il pubblico (a pagamento o gratuitamente non si sa,)ma soprattutto il cui terzo all’aria aperta.
    Ed a meno che non conosca qualche ritrovato della scienza e della tecnica, gli scarichi di quelle auto entrano direttamente nelle finestre dei residenti.
    Direi che è un bell’esperimento a cui siamo sottoposti in trenta famiglie.
    Se resistiamo, vinciamo qualcosa almeno?

    Grazie anche all’Assessore, che ha ereditato sei mesi fa la carica e che denuncia “Ma voglio sottolineare che il Verde Pubblico non è stato coinvolto nella faccenda… Resta comunque il fatto che è stata fatta una scelta politica e dunque il Comune se ne assume la responsabilità”.
    Quando riuscirò ad accedere alla documentazione, dovrò riscontrare anche qualche firma. Per ora attendo anche la documentazione.

    Sant’Antonio quest’anno ha ben protetto i suoi animali…
    (come nel 2007 e nel 2008…!).

    ringraziando per lo spazio concesso.
    ombretta diaferia

  4. Ilaria il 19 gennaio 2012, ore 11:58

    a mio modesto parere, la scelta di abbattere alberi sani per costruire un parcheggio comporta comunque un danno al verde pubblico, quando il parcheggio sarà attivo. Io sono mamma di una bambina di due anni e mezzo, che porto a giocare nel parco della provincia e ora mi chiedo come farò a farlo ancora quando la zona dei giochi, che si verrà a trovare in linea d’aria a ridosso del parcheggio, sarà inondata dai gas di scarico?? forse la preoccupazione per qualche bambino che vivrà accanto al nuovo parcheggio è poca cosa rispetto al bene comune che porterà questo nuovo parcheggio.
    se è così scusatemi.
    grazie
    Ilaria

  5. Marco Viganò il 19 gennaio 2012, ore 21:00

    Pareri autorevoli, di cittadini qualunque e…
    DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SPECIFICA, MAI INTERPELLATO!

    La convenzione di Aarhus, di cui l’Italia é firmataria, prevede un articolato processo partecipativo a cui Nnessun amministrativo o no può sottrarsi.
    Palese che non è stato fatto.
    Il parcheggio é illegale, per le Leggi europee in vigore, invito i cittadini di Varese a fare un ricorso all’Unione.
    Assumere le repsonsabiltà degli scempi fatti, signifca questo. Non serve dire, é colpa nostra ma lo faccaimo lo stesso. Non possono farlo e se non lo sanno, basta che un cittadino o un gurppo di persone interessate li denunci all’Unione. Servirà a ricordare loro le procedure in Europa.
    Come insegnatne di Ecologia ed Estimo davanti al parcheggio costituendo, vorrei far notare che anche ad UN EURO al giorno il percheggio davanti, fatto per il Mondiali di Ciclismo, ha SEMPRE MA SEMPRE la maggior parte dei posti LIBERI.

    Ditelo ai Gabri, che di nuovo insistono a far parcheggi privati solo per poter costruire in zona stazione nord, sempre a Casbeno: visto che in economia privata o pubblica le imprese fallimentari, non si fanno e basta, io penso solo malissimo dell’opera e di chi la realizza.

    Come vecchio attivista, vorrei rivisitare l’appalto, Ultimamente sento di tante vittorie nel pubbilco dei soliti che vincon sempre, magari dalle falde Vesuviane, o semplicemente del giro dei costruttori nostrani ben noti. Lo dico con rammarico, ma la Provincia di Varese ci ha abituati a ben altro che tagliare alberi per parcheggi: semmai alle figure più barbine su cave e rifiuti che Varese abbia mai fatto suell TV nazionali.
    Ora, basta tagliare cinque alberi per fare un parcheggio inutile che ti tirano tutti,
    ma proprio tutti deprecabili improperi.

  6. ombretta diaferia il 20 gennaio 2012, ore 11:50

    gli alberi non sono cinque, bensì 18.
    e la multa è solo per tre non autorizzati.
    quindi, i cittadini devono proseguire nel lavoro intrapreso…
    magari, invece, chi di dovere dovrebbe farci sapere a chi ieri, 19 gennaio, è stato assegnato l’appalto.
    perché l’ipotetica multa, riguarda tre degli otto già abbattuti (ma si parla solo di cinque, perché si gioca sulle biforcazioni). i lavori stanno avanzando di gran lena, come in Italia non siamo abituati a vedere… come mai?

Rispondi