Green economy, la Cgil di Varese guarda lontano

Villa Cagnola a Gazzada

Per la Cgil di Varese lo sviluppo dell’economia verde sembra essere per molti la carta vincente per uscire dalla crisi. Se però le politiche europee in materia di energia e ambiente spingono il sistema economico ad aumentare il suo livello di sostenibilità, nel nostro Paese invece manca ancora la volontà politica di attuare la necessaria formazione, un’istruzione capace di creare conoscenze e competenze culturali e operative per adeguare il nostro sistema economico alle sfide ambientali richieste dal pianeta e dalle politiche dell’Unione Europea.

Si va diffondendo un bisogno sempre più urgente di capire l’applicabilità delle energie rinnovabili: per fornire risposte alle imprese che vorrebbero ampliare i loro orizzonti di sviluppo e per noi sindacato, per verificare se si apriranno veri spazi di occupazione. Dovremo inoltre essere in grado di rispondere alla comunità e al mondo sociale con proposte adeguate a gestire i cambiamenti collettivi e degli stili di vita individuali che ne conseguiranno.

“Riteniamo pertanto urgente, anche per i nostri apparati – dicono alla Cgil di via Bixio – creare conoscenze e sviluppare competenze culturali sul tema della green economy, stimolando l’assunzione di comportamenti coerenti nella quotidianità e nel lavoro sindacale”.

E’ stato così organizzato un seminario a Villa Cagnola di Gazzada, suddiviso in tre sessioni pomeridiane, che toccherà diversi aspetti legati al tema della green economy e dello sviluppo sostenibile.

La prima mezza giornata, venerdì 19 gennaio, parlerà di Energia –Energie – Quale sostenibilità? e vedrà l’intervento del professor Gianni Silvestrini, responsabile presso il Politecnico di Milano del Master Ridef Energia per Kyoto e, dal 2004, direttore scientifico di Kyoto Club. Obiettivo di questa sessione è acquisire più competenze sui cambiamenti dell’ambiente, a partire dal clima, le diverse forme di energia, gli stili di vita, la mobilità……uscendo dai luoghi comuni e dagli slogan sommari.

Nella seconda sessione, lunedì 23 gennaio, il tema sarà: Da Impresa a Impresa felice, cambiare si può. Intervento del professor Luca Solari (professore straordinario presso l’Università degli Studi di Milano e docente MBA al MIP). Le sue attività di ricerca abbracciano diversi ambiti, in particolare Solari sta ora lavorando sulla relazione tra responsabilità sociale delle imprese e modelli di gestione delle risorse umane. Questa sessione ci darà modo di pensare ad un sistema produttivo e di organizzazione aziendale responsabili socialmente, dove profitto e lavoro si coniughino con partecipazione, democrazia e dove l’applicazione delle innovazioni sia rispettosa delle persone, dei loro diritti e dell’ambiente.

L’ultimo incontro, giovedì 2 febbraio, si occuperà di Sfide per un’economia solidale. Il dibattito sarà incentrato sull’economia e la finanza: virtuale, etica, fautrice di crisi? In sostanza, si discuterà di come un’economia sostenibile possa contribuire a far girare questo mondo un po’ meglio, un luogo dove accanto al Pil vengano presi in considerazione altri indicatori positivi di benessere. Relatore di quest’ultima sessione sarà il professor Andrea Di Stefano, direttore dell’interessante mensile di finanza etica ed economia sociale “Valori”, promosso dalla Fondazione culturale di Banca Etica, e giornalista economico di Repubblica. Di Stefano si occupa di temi di economia, finanza e mondo del lavoro dal 1987 per Radio Popolare di Milano.

17 gennaio 2012
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