Varese

Falò di S. Antonio, meno gente e forfait di Bossi

L'accensione del falò

Un Falò di Sant’Antonio un po’ più mesto del solito. Forse la crisi, forse il fatto che è caduto di lunedì, ma non c’è stato l’affollamento degli anni passati, né i tantissimi bigliettini dentro al falò. Prima il Gruppo Folkloristico Bosino, poi la Banda di Cittiglio hanno scaldato l’atmosfera prima del Falò. Poi è arrivata la fiaccolata delle autorità, preceduta dai City Angels che, capeggiati dal fondatore Mario Furlan, hanno fatto largo…tra i giornalisti e i cameramen, forse con eccessiva irruenza.

Una fiaccolata, quella sì, affollata soprattutto di politici. C’erano il sindaco Fontana e il vicesindaco Baroni, gli assessori comunali Ghiringhelli e Montalbetti, il presidente del Consiglio comunale Puricelli e il segretario generale Ciminelli, diversi consiglieri comunali, come Grassia e Mirabelli, Oprandi, Conte, Infortuna. E poi gli assessori provinciale Galparoli e regionale Cattaneo. Presente il consigliere regionale Alfieri. Non mancavano neppure il questore Cardona e il prefetto Zanzi. Presenti le autorità religiose, il vicario episcopale monsignor Stucchi e il prevosto monsignor Donnini. Per i Monelli della Motta l’ex presidente, il vivacissimo Angelo Monti, e l’attuale presidente Redaelli.

Tutto è partito puntuale. A partire dall’accensione del falò, alle ore 21, un fuoco che è divampato in pochi secondi (oltre un’ora di fuoco). Un fatto che è stato valutato come di buon auspicio da tutti i presenti.

Non è arrivato Umberto Bossi, che nei due anni precedenti era sempre stato presente al falò della Motta. Parecchi ricordano ancora quando, due anni fa, Bossi e un gruppo di dirigenti leghisti si trovavano a cenare alla pizzeria di piazza Motta. Il falò fu acceso in ritardo, perchè si attese l’arrivo di Bossi dalla pizzeria, ma il leader non arrivava. Alla fine fu acceso il falò senza il Senatur. Tempi che paiono lontanissimi, ormai, lontanissimi e irripetibili.

Al termine del falò, tradizionale visita del sindaco Fontana e delle altre autorità prima dalla famiglia Pigionatti, panettieri storici di piazza Motta, dove si è svolto un piccolo brindisi, e poi risotto presso la sede dell’Associazione Nazionale Alpini di Varese.

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16 gennaio 2012
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