Politica

Bossi fa marcia indietro. Presto un comizio con Maroni

Umberto Bossi

Chi conosce la Lega, non si può stupire: le polemiche e i gesti di rottura, prima o poi, rientrano. Era capitato con lo sciopero dei sindaci, ricapita ora con lo scontro tra Bossi e Maroni. Ritirato il niet di Umberto Bossi ai comizi leghisti con la presenza dell’ex ministro leghista degli Interni, Maroni. L’ex ministro getta acqua sul fuoco: “Bossi mi ha chiamato al telefono e ci siamo parlati. Ora spero che la cosa sia chiarita definitivamente”, ha dichiarato Maroni.

A quanto pare, insomma, tutto sta, per l’ennesima volta, rientrando. Anzi, presto Bossi e Maroni terranno un comizio insieme. Come ha detto Bossi, “chi spera in una Lega divisa rimarrà deluso”. 

A causa dei messaggi di segretari provinciali, sindaci e parlamentari leghisti, che sollecitavano la presenza di Maroni ad incontri e manifestazioni, il Senatur Umberto Bossi ha fatto marcia indietro.  Una necessità, dato che l’ex ministro degli Interni aveva confermato la sua presenza all’assemblea di “Libera Padania”, al teatro Santuccio di Varese, mercoledì prossimo. Uno strappo troppo rischioso per la tenuta del Carroccio, soprattutto in un momento in cui le elezioni stanno sempre dietro l’angolo. Da qui la retromarcia del leader della Lega su Maroni.

15 gennaio 2012
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3 commenti a “Bossi fa marcia indietro. Presto un comizio con Maroni

  1. cittadinosuperpartes il 15 gennaio 2012, ore 10:17

    Peccato credevo che questa volta si chiarissero definitivamente le rispettive posizioni , invece il collante POLTRONA a generato il suo magico effetto

  2. Mario Martone via Facebook il 15 gennaio 2012, ore 11:22

    Con le buone maniere si ottiene tutto

  3. ciro il 15 gennaio 2012, ore 20:15

    Ma dai, perchè cadete sempre nella trappola mediatica.? Si sa benissimo che queste cose son messe in piedi ad arte per occupare le pagine dei giornali.
    La Lega non è meno divisa del PDL o del PD. La lega rimarrà unita, il bello è che si spaccheranno gli alti, tutti in fuga verso il nuovo centro.

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