Varese

Strappo dentro la Lega, Varese disobbedisce a Bossi

Bossi insieme a Maroni ai bei tempi

Il Carroccio di Varese dichiara guerra al Senatur. I militanti leghisti della Lega Nord di Varese hanno organizzato, per mercoledì sera, un incontro pubblico con Roberto Maroni, l’ex ministro degli Interni al quale Bossi ha proibito di tenere comizi sotto il simbolo della Lega.

La scelta di Varese segna una frattura pesante dentro il partito, un no detto esplicito detto al leader e fondatore della Lega, Umberto Bossi. Ignora infatti le disposizioni dello stesso Bossi che, in una circolare, ha chiesto la sospensione di tutti i comizi dell’ex ministro dell’Interno, in Lombardia.

14 gennaio 2012
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3 commenti a “Strappo dentro la Lega, Varese disobbedisce a Bossi

  1. cittadinosuperpartes il 14 gennaio 2012, ore 14:49

    Pur non essendo un leghista plaudo alla decisione di Maroni di fare chiarezza, su un argomento tanto spinoso come il voto su Cosentino. Maroni che e’ stato ottimo nel reggere il Viminale non poteva avallare il salvataggio di personaggi che esso a combattuto come ministro e che unanimemente gli viene riconosciuto.

  2. emiliano il 14 gennaio 2012, ore 16:25

    forza maroni la mia tessera di sostenitore della lega e’ nelle sue
    mani. mi aspetto lei ne faccia buon uso. un sostenitore profondamente deluso.

  3. Mario Martone via Facebook il 14 gennaio 2012, ore 18:01

    In uno scontro fra Umberto e Roberto Maroni, Umberto ha poche possibilità di sopravvivere politicamente. A Silvio non interessa una Lega Nord di Umberto in cui vengono a mancare la parte maggiore dei voti che fa capo a Roberto Maroni.

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