Varese

Pgt, Sel attacca il balletto del dibattito sui media

Dura presa di posizione di Sel Varese sul tema della mancata presentazione del Pgt e sulla prossima seduta del Consiglio comunale che il 19 gennaio affronterà il tema. Dicono Eleonora Martinelli, segretario cittadino, e Rocco Cordì, capogruppo in Consiglio: “La maggioranza PDL-LEGA del Comune di Varese non è ancora riuscita a presentare (nelle sedi preposte) neppure uno straccio di idea. Se tuttavia nelle sedi istituzionali il silenzio regna sovrano, la loquacità di leghisti e pidiellini dilaga sui mezzi di informazione. Da parecchi mesi infatti siamo costretti ad assistere ad una polemica aspra e senza esclusioni di colpi tra i due partners di maggioranza”.

Continuano gli esponenti di Sel: “L’attacco concentrico rivolto contro l’assessore Binelli è ampiamente giustificato: se sul PGT, strumento strategico di programmazione urbanistica, siamo ancora al punto di partenza è evidente la responsabilità del titolare dell’assessorato preposto a redigere il piano. Ma sarebbe limitato ridurre il problema ad una semplice responsabilità individuale. In realtà ciò che viene occultato nella polemica mediatica di questi mesi è un dato ben più grave: lo stato confusionale della maggioranza sulle linee, gli indirizzi e le scelte concrete che avrebbero dovuto accompagnare l’elaborazione del piano”.

“Nel prossimo Consiglio Comunale si discuterà sostanzialmente del crono programma, ovvero del calendario da rispettare per giungere in tempo al fatidico 31 dicembre. Era ora! Ne prendiamo atto con soddisfazione – continua la presa di posizione targata Sel -. Ma, per favore, risparmiataci di far passare per evento straordinario un calendario di impegni ormai ineludibile e che, se non rispettato, porterebbe alla decadenza del PRG vigente e quindi all’assenza di un qualsiasi strumento di programmazione urbanistica. Tuttavia, a questo punto, è legittimo dubitare della “qualità” di un prodotto che ci si appresta a confezionare in pochi mesi”.

Insistono Martinelli e Cordì: “Ma chi non si lascia abbindolare dal balletto indecente del dibattito a mezzo stampa, dovrebbe anche riflettere sul fatto che la mozione presentata da alcuni consiglieri del PDL rappresenta – forse a loro insaputa – la clamorosa conferma del bilancio fallimentare su uno dei temi più rilevanti della vita amministrativa. Un fallimento che non riguarda un solo assessorato, ma l’intera maggioranza. LEGA e PDL dovrebbero avere il coraggio di spiegare come mai si è giunti a questo punto evitando di agitare la penosa foglia di fico dei “ritardi tecnici” o della scoperta, purtroppo tardiva, della tempistica. A LEGA e PDL vogliamo ricordare che il Piano Operativo approvato nel settembre del 2008 stabiliva “entro sei mesi” (cioè entro marzo 2009) la consegna della prima bozza di piano ed entro un anno e mezzo (cioè entro marzo 2010) la versione definitiva di tutti gli elaborati utili all’adozione del piano”. Per quali ragioni tali scadenze non sono state rispettate?, si domandano gli esponeti di Sel.

Conclude la presa di posizione di sel: “Anche se nei mesi scorsi non avevamo mai avvertito tanta disponibilità al confronto non possiamo che prenderne atto positivamente della novità riservandoci di verificare la coerenza tra parole e fatti. Tuttavia, per evitare eventuali equivoci, qualche avvertenza ci pare opportuna: a noi piace il confronto alla luce del sole e nelle sedi preposte; il confronto è utile e trasparente quando avviene nel rispetto dei ruoli di maggioranza e opposizione; per confrontarsi bisogna disporre della materia prima (ad oggi inesistente). Sono queste le condizioni minime per evitare di scadere in un gioco politicista che a noi di Sinistra Ecologia Libertà non interessa per nulla”.

14 gennaio 2012
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