Varese

Nespresso, il Fai, la Caprioli, a Varese sbarca il lusso

Anita Caprioli al negozio Nespresso

Capita raramente, nella sonnacchiosa Varese, di assistere ad un evento così sfizioso ed originale come quello che si è svolto oggi. Nonostante abbia aperto le sue porte già prima di Natale, oggi si è svolto il “vernissage” del negozio Nespresso, che si è stabilito, in Corso Matteotti, al posto del vecchio e prestigioso Pirola. Espressioni come “boutique” e “salotto” sono le parole più utilizzate dal marketing di Nespresso per presentare il nuovo spazio. Uno spazio al quale oggi sono stati invitati in 300, per celebrare il debutto del negozio e il ritorno di un particolare caffè, il Kazaar. Sì, perchè nella boutique del caffè ogni caffè ha un suo nome. Brunch per i giornalisti questa mattina e “party” (anzi “blue party”, considerato il colore dell’involucro del caffè) per gli invitati nel pomeriggio.

Varese sempre più città del lusso. Una vocazione che si conferma con questo negozio che si sviluppa su due piani, in cui nulla è lasciato al caso. Come accadeva, qualche tempo fa, alle Feltrinelli, chi entra e chi esce viene sempre salutato. Le pareti hanno i colori delle cialde del caffè, ma con accostamenti studiati e riposanti per gli occhi. La stessa madrina dell’apertura di oggi, l’attrice Anita Caprioli, ha quel fascino sottile e quel vago ricordo del territorio in cui è vissuta, il nostro territorio, che tanto piace ai signori della Nespresso. Raffinati sì, ma non alieni che sbarcano a Varese. Ma il massimo è la cartella stampa per i giornalisti: una chiavetta Usb che ha la forma di cialda del caffè Nespresso.

C’è poi un elemento che rende l’evento di oggi ancora pià interessante: Nespresso sostiene e finanzia il restauro di un’opera della Collezione di Villa Panza. Si tratta dell’opera “Sky Space I”, realizzata nel 1976 dell’artista americano James Turrell. Entro la fine del 2012, il famoso taglio sul cielo aperto tornerà in perfette condizioni, così da rendere ottimali la lettura e la percezione di un’opera artistica di grande pregio. Ma anche qui Nespresso non vuole essere banale: accadrà che, nel corso del party, ogni cialda di Kazaar consumata, saranno versati dalla Nespresso 12 euro al Fai. Un mix di marketing e cultura che, forse, ce la dice lunga sul futuro.

12 gennaio 2012
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