Varese

Gimme Bike, costoso e in ritardo il servizio del Comune

L'assessore Stefano Clerici

Nonostante il Gimme Bike fosse stato annunciato in pompa magna come al via per il 2 gennaio, in realtà è partito soltanto oggi. Non solo. Presso la sede Iat di Varese, in via Romagnosi, soltanto oggi è stato staccato anche il primo abbonamento. Rivolto ad un varesino? Ad un turista? Ad un alieno? No, all’assessore alla Tutela ambientale del Comune di Varese, Stefano Clerici.

In effetti il Bike sharing risorto dopo il naufragio del primo tentativo, è stato un mistero. Non si sono viste bici, in questi giorni, girare per la città, né quelle normali, né quelle a pedalata assistita (in tutto saranno solo 8, queste ultime). L’impressione di un’iniziativa partita solo per essere annunciata, serpeggiava in questi giorni a Varese. Oggi la conferma di una partenza in ritardo: le bici di questo servizio gestito dal Comune, n0n costa pochissimo. Solo presso lo Iat è possibile iscriversi al servizio: abbonarsi costa 10 euro, comprende 5 minuti di credito, ma è necessario lasciare 20 euro di cauzione. Altri cinque euro se si vuole stipulare un’assicurazione. In tutto, prima ancora di fare la prima pedalata, 40 euro. E poi si paga a seconda del tempo in cui si utilizza.

Un servizio che consente di spostarsi in città con queste bici pubbliche. A dire la verità, alla presentazione di oggi, non se ne è vista una. Vedremo nei prossimi giorni. Ai primi 300 che si abboneranno al servizio, presso lo sportello dello Iat, saranno donati un casco per bici targato Comune di Varese e un bel lucchetto. In futuro potrebbe concretizzarsi anche una modalità di abbonamento on line.

12 gennaio 2012
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