Politica

Cosentino: Lega sempre più spaccata, Maroni contro Bossi

Salvato dalla Camera il Pdl Nicola Cosentino

La Camera dice no all’arresto di Nicola Cosentino: i no sono stati 309, mentre i sì si sono fermati a quota 298. Dopo il voto è caccia ai “franchi tiratori”, e tanti si chiedono quanti, tra i 56 leghisti presenti in aula ai quali Bossi aveva lasciato libertà di coscienza, abbia aiutato Cosentino, nonostante il sì all’arresto era stato sostenuto, fino all’ultimo, dall’ex ministro Roberto Maroni.

Nel summit del Carroccio di questa mattina si è respirata vera tensione. E’ stato evocato da Roberto Paolini il caso di Enzo Carra ammanettato e portato via dalle Forze dell’ordine. Un riferimento alle manette facili che ha fatto infuriare un gruppo di leghisti. ”Ma è vero che ti ha chiamato Berlusconi?”, è stato domandato da alcuni deputati, tra cui Giampaolo Dozzo. È così si è sfiorata la rissa tra i due, con altri che si sono impegnati a fermare la rissa che stava per partire. 

Bossi aveva ribadito che dalle carte non si concludeva nulla. Il senatur lasciava libertà di coscienza, dato che non c’era alcuna prova di colpevolezza. Ha poi preso la parola Maroni che si è limitato a raccontare gli esiti della segreteria della Lega di lunedì, sottolineando di non essere stato l’unico a voler votare sì all’arresto del deputato Pdl. 

Dopo il voto della Camera, Maroni ha rimarcato che “sono pochi i leghisti che hanno salvato Cosentino”. L’ex ministro dell’Interno ha dichiarato: “Non so cos’è successo, io non ho cambiato idea. Ho ricevuto molti messaggi negativi” all’ipotesi di lasciare libertà ai deputati e “positivi alla posizione che io ho espresso”, il sì all’arresto. Rispetto alla libertà lasciata da Bossi, Maroni ha detto: “Non ho condiviso la posizione della libertà di coscienza, ma l’ho accettata perché era la posizione espressa dal gruppo. Nessun disaccordo con Bossi”.

Umberto Bossi all’uscita dal voto ha dichiarato: “Maroni è scontento? Non piangeremo. La Lega non è mai stata forcaiola”. Ma sul web i militanti del Carroccio si scatenano, contrari al semaforo rosso acceso contro l’arresto di Cosentino.

12 gennaio 2012
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2 commenti a “Cosentino: Lega sempre più spaccata, Maroni contro Bossi

  1. cittadinosuperpartes il 13 gennaio 2012, ore 15:43

    No lo sappiamo che la lega non e’ forcaiola, e’ semplicemente con questo voto collusa con il capo della banda Berlusconi. Bossi e’ come il palo della banda dell’ortica Faceva il palo perche’ l’era il so meste’!!!

  2. tecopa il 13 gennaio 2012, ore 23:23

    Il cappio lo mostro’ un leghista in Parlamento quando la Lega era all’opposizione
    prima di tangentopoli. Bossi ha perso anche la memoria. Gli italiani non sono tutti uguali. Ci sono quelli della casta e gli altri. Sarebbe anche ora di chiedersi chi è il magistrato che ha chiesto l’arresto e perchè. Cosentino viene votato e Cosentino aiuta chi lo sostiene. Che sia mafia, camorra, confindustria, banche, ordini professionali, farmacisti, finanza internazionale, cinesi…..cosa cambia?
    Chi non fa favori a nessuno non vien votato da nessuno, in Italia.
    Saluti.

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