Varese

Sant’Antonio, arriva la festa più amata dai varesini

Il falò di Sant'Antonio Abate

Ritorna la festa più amata dai varesini, la Festa di Sant’Antonio Abate, che si svolgerà, in piazza Motta a Varese, dal 13 al 17 gennaio. Un appuntamento che sta per arrivare e che ci ricorda quanto lontano affondi le sue radici: si tratta di una festa che nasce innanzitutto come ricorrenza religiosa in onore di Sant’Antonio Abate, eremita egiziano, patrono degli animali domestici e di tutti coloro che lavorano il fuoco.

La leggenda narra che Sant’Antonio si recò all’inferno per contendere al demonio le anime dei peccatori, mentre il suo maialino creava scompiglio tra i demoni : per questo motivo si parla di “Fuoco di Sant’Antonio”, un insieme di malattie della pelle, che si presentano sottoforma di eritemi e che si dice l’eremita riuscisse a curare.

Ma sono diversi i particolari che rendono questa festa particolarmente attesa, a partire dai bigliettini che si possono collocare dentro il grande falò che viene acceso lunedì 16 gennaio nella piazza davanti alla chiesa. Nel falò vengono buttati i bigliettini su cui le donne e gli uomini presenti scrivono le proprie richieste d’amore invocando Sant’Antonio: la tradizione risale ai tempi in cui gli uomini emigrati in Germania e in Svizzera tornavano a casa e le donne del tempo chiedevano a Sant’Antonio di fargli trovare un uomo.

C’era una filastrocca che veniva pronunciata in dialetto: “Sant’Antonio del purscèl/ fam truva un om che sia bel/damel picul damel grand/ ma damel mia con stort i gamb” (Sant’Antonio santo del maiale, fammi trovare un uomo da sposare, che sia grande o piccolo, ma non con le gambe storte). La mattina del 17 gennaio, alla conclusione della messa solenne, vengono benedetti tutti gli animali e vengono lanciati in aria dai bambini dei palloncini, anche questi legati a bigliettini.

Confermata, anche quest’anno, la presenza alla Festa di Sant’Antonio Abate del Gruppo Folk Bosino, diretto dal maestro Stefano Capra. Una presenza che ritorna ogni anno, ma che questa volta giunge dopo un importante avvenimento: tre giorni prima, il 13 gennaio, alle ore 15.30, presso l’Aula Magna dell’Università dell’Insubria sarà presentato il Cd del gruppo, che comprenderà 14 canzoni e tra queste anche la canzone “Sant’Antonio”, tributo del gruppo alla festa. Alla presentazione del Cd si potrà assistere alla lettura dei testi di quattro canzoni interprati dal poeta bosino Natale Gorini e alla visione di fotografie che percorreranno gli 85 anni di attività del gruppo.

11 gennaio 2012
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