Varese

Comune, nonostante la crisi, il Carnevale Bosino non si tocca

Re Bosino pronuncia il tradizionale discorso alla città

Colpo di scena a Palazzo Estense: il Carnevale Bosino, organizzato dalla Famiglia Bosina, è salvo. Dopo gli allarmi dei giorni passati sulle risorse (scarse) e i tagli (certi) da parte del Comune di Varese, questa mattina si è fatta una scelta diversa. A chiunque avesse chiesto, tra Natale e Capodanno, perchè Varese fosse una città penosamente priva di eventi e proposte, a partire dalla pista del ghiaccio, che non c’era, fino al modesto giardino d’Inverno montato a piazza Monte Grappa, la risposta era una sola parola: la crisi. Questa mattina, alla prima riunione di giunta dopo la pausa natalizia, una scelta di segno opposto: il Carnevale Bosino si farà, e la spesa sarà sostenuta interamente dal Comune.

A dare la comunicazione l’assessore alla Cultura, Simone Longhini. Una comunicazione scarna, la sua, ridotta davvero all’essenziale. “Il Carnevale a Varese – ha detto l’assessore pidiellino – si svolgerà dal 18 al 25 febbraio. Tutto partitrà, il 18, con la consegna delle chiavi della città al Re Bosino e sio concluderà il 25 con la sfilata dei carri per le vie della città”. Ma perchè Natale no e Carnevale sì? “E’ vero c’è la crisi – ammette Longhini -, ma abbiamo voluto valorizzare e festeggiare le tradizioni locali”.

Una scelta che non costerà poco a Palazzo Estense. Il costo del Carnevale, a carico del Comune, sarà di 25 mila euro, con una cifra non irrilevante, mille euro, per allestire le sole transenne. Insomma non si è voluto dire di no alla Famiglia Bosina, che costituisce uno dei punti di riferimento della città con il suo parterre di personaggi potenti ed autorevoli.

10 gennaio 2012
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2 commenti a “Comune, nonostante la crisi, il Carnevale Bosino non si tocca

  1. ester il 10 gennaio 2012, ore 15:35

    sarà che a me queste manifestazioni non piacciono e quindi 25.000euro mi sembrano proprio gettati in coriandoli,che poi bisogna anche ripulire.Però capisco che ai bambini o ad altri possano piacere.Ma vedo che il direttore cita personaggi potenti che non si vuole scontentare,negando la manifestazione.Allora non mi sembra più tanto strano dire che forse si dovrebbero abbandonare certa tradizioni stereotipate e superate,organizzando eventi almeno più economici,alla faccia di chi comanda dietro le quinte!

  2. cittadinosuperpartes il 10 gennaio 2012, ore 18:51

    E ‘vergognoso spendono 25,000 euro per il carnevale e non danno i rimborsi della benzina elle guardie ecologiche che per la citta’ lavorano gratuitamente a salvaguardia del territorio. Non solo nell’anno 2011 hanno portato nelle casse comunali sanzioni pari ad euro 50,327,00 sono cose prive di ogni logica e buon senso. Possibile che nella giunta non ci sia qualche componente con la testa sulle spalle

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