Varese

Aumenti A8, Galli: basta ad essere trattati come fessi

 

Il presidente Dario Galli

“Neppure il Tar è riuscito a dare una risposta tecnicamente soddisfacente in merito alla questione del casello di Gallarate. Eppure, di fronte all’ennesimo indigesto aumento del pedaggio, qualcuno ci deve dare spiegazioni plausibili”.

Con queste parole il Presidente della Provincia di Varese Dario Galli è intervenuto nella conferenza stampa convocata questa mattina a Villa Recalcati per fare il punto della situazione sulla vicenda del “caro pedaggi” lungo la A8 e annunciare che “stiamo studiando la possibilità di ricorrere sul misterioso meccanismo per cui gli aumenti percentuali alle nostre barriere vengono arrotondate ai 10 centesimi superiore e senza recupero successivo”.

A seguito dell’iter inerente al ricorso e alla sentenza del Tar del luglio scorso e dell’ultimo incremento di 10 centesimi alla barriera gallaratese, il Presidente Galli ha rincarato la dose: “Non possiamo accettare in silenzio di essere trattati come i più “fessi”. Qui non si tratta di fare questioni personali contro qualcuno, ma la realtà dice che in Italia c’è chi continua a usare e a non pagare le autostrade e chi, come noi varesotti, ha sempre pagato e continua a pagare di più. Gli umbri si sono risentiti sostenendo che la loro E 45 necessita di interventi al manto stradale? A parte che non tutta quell’autostrada è in quelle condizioni e in ogni caso a loro dico di provare a viaggiare sulla Milano Laghi, dove ci sono due barriere a pagamento e si sta in coda per ore. Come non capisco perché il Grande raccordo anulare debba essere privo di pedaggio quando è un sistema tangenziale al pari di quello milanese, dove al contrario si paga”.

10 gennaio 2012
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